“Fondo perduto, soldi a giugno”, è l’apertura odierna di Italia Oggi. Intervista esclusiva del quotidiano a Raffaele Russo, senior advisor del ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

Sui contributi a fondo perduto per le imprese: “Ci aspettiamo che la procedura web sarà disponibile per la seconda metà di giugno – spiega Russo -. La scorsa settimana c’è stato un incontro tra gli intermediari e l’Agenzia delle entrate, che con il supporto di Sogei, sta sviluppando la piattaforma. Dall’incontro sono emersi spunti molto interessanti per fare in modo che la procedura sia il più semplice possibile e che allo stesso tempo si evitino errori o peggio ancora frodi. Per quanto riguarda i pagamenti, questi dovrebbero avvenire nel giro di pochi giorni dall’invio dell’istanza. Giorni che servono per effettuare dei controlli di coerenza rispetto alle informazioni fornite e ad effettuare materialmente i bonifici verso gli Iban indicati dagli aventi diritto”.

Nella sua intervista, Cristina Bartelli gli fa notare che i dottori commercialisti, ma anche i consulenti del lavoro e i rappresentanti dei professionisti con partita Iva sono increduli nel non essere stati ricompresi nei soggetti intesi come impresa e destinatari del contributo.
“ll Parlamento è sovrano – replica Russo -. Ad oggi, il decreto aumenta lo stanziamento per la misura relativa ai professionisti iscritti alle casse di previdenza obbligatoria da 300 milioni a 1 miliardo e 150 milioni. Si prevede che per i professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps vengano erogati in tutto fino a 2.200 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio. Dai dati ufficiali riscontrabili sul sito del Dipartimento delle Finanze emerge che l’85% dei professionisti dichiara ricavi inferiori a 100.000 su base annua e che circa il 95% dichiara ricavi inferiori a 200.000 euro. Se ipotizziamo ricavi costanti nell’anno, in base alla misura sui contributi a fondo perduto, un soggetto con ricavi pari a 60.000 euro all’ anno avrebbe diritto a un contributo pari a circa 1.000 euro, uno con ricavi pari a 100.000 euro all’anno a circa 1.600 euro, ed infine uno con ricavi pari a 180.000 euro a circa 2.200 euro (la stessa cifra massima che riceve un professionista attraverso le indennità su base mensile). Ci sono poi una serie di misure nel cui ambito sono stati ricompresi anche i professionisti, penso ad esempio alla misura sui canoni di locazione per i mesi di marzo aprile e maggio, al credito di imposta sanificazione. Le critiche sono sempre benvenute, se sono costruttive. Ma non mi sembra che i professionisti non siano stati tenuti in adeguata considerazione in questo provvedimento”. (…)

 

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