“Sappiamo che la crisi ha comportato ricadute negative sia sulle imprese sia sui lavoratori e avviato nuove e più complesse dinamiche nel mercato del lavoro”.
Così Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio nel suo intervento al convegno di Fondimprese “Politiche del Lavoro e Acquisizione di Competenze”.

“Nel prossimo periodo, anche a emergenza conclusa, si perderanno molti posti di lavoro e altri se ne creeranno, in un processo di trasformazione delle competenze e di dinamicità alimentato anche dalle rinnovate esigenze di innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica.

Queste considerazioni portano a mettere al centro dell’agenda istituzionale la Formazione. Essa, per essere efficace, crediamo debba rispondere a due principali criteri. Per prima cosa deve essere una Formazione Continua, cioè deve coinvolgere l’intera vita del lavoratore, il quale deve avere sempre competenze aggiornate e una professionalità sempre spendibile. In secondo luogo, deve essere una Formazione collegata alle esigenze del mercato del lavoro e poter soddisfare le richieste del mondo produttivo-imprenditoriale.

A questo impegno devono essere chiamate tutte le parti, ciascuna per il suo ruolo. Noi come Regione Lazio, prima della fine del blocco dei licenziamenti, abbiamo messo in campo diversi interventi. Abbiamo finanziato un complesso Piano di politiche attive del lavoro, condiviso con le parti sociali, in cui abbiamo posto la Formazione come misura chiave sia per aiutare i giovani e i disoccupati a inserirsi nel mercato del lavoro, sia a favore dei lavoratori che rischiano di perdere il posto. Abbiamo inoltre definito il Patto per le nuove competenze in cui, tra l’altro, affrontiamo il tema dell’anticipazione dei fabbisogni: con questa misura daremo risposta al tema dei fabbisogni formativi espressi dalle aziende unitamente alla certificazione delle competenze.

Inoltre a breve daremo corso a una riforma del sistema della formazione, basata, tra le altre cose, sul rafforzamento del ruolo di coordinamento regionale, con l’obiettivo di legare ancora di più la formazione alle politiche attive del lavoro.

Non solo. È importante anche rafforzare un percorso organico e coerente tra mondo della scuola e dell’università con il mondo del lavoro. Tra le azioni in corso, a questo proposito, è da sottolineare il rafforzamento degli Istituti Tecnici Superiori. L’importanza del convegno di oggi non risiede solo nell’ascolto reciproco di esperienze e proposte. Con Fondimpresa Lazio pensiamo di aprire un percorso coinvolgendo gli enti bilaterali per condividere obiettivi comuni concreti a favore dell’impresa e dei lavoratori”.

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