Francesco Storace, torna al “Secolo d’Italia”, nelle vesti di direttore. Lo comunica lo stesso ex presidente della Regione Lazio sulle pagine del suo blog:

“Presto, presto, scriverò le mille emozioni che provo nel momento in cui apprendo che la fondazione Alleanza nazionale ha deciso la mia nomina alla direzione del Secolo d’Italia – scrive Storace -.

Domani, ci sarà un ulteriore passaggio – doveroso – col consiglio di amministrazione del quotidiano e poi, nei prossimi giorni, ci metteremo al lavoro. Anche li’ come qui ogni mattina ma con un doppio orgoglio: quello di tornare laddove sono partito, in quella redazione che mi ha formato professionalmente al tempo di Almirante segretario; e non aver ricevuto neppure un voto contrario (che non era facile, in un mondo in cui ci sono varie sensibilità politiche).

Qui, il mio grazie a Giorgia Meloni per aver voluto suggerirmi – in verità da anni – questa strada; sul Secolo dirò il mio grazie a ciascuno dei consiglieri di amministrazione. A voi, a tutti voi che ogni mattina leggete il blog, ne condividete gli articoli, lo ricevete anche su whatsapp, il grazie è enorme perché in questi mesi avete accolto questa mia voglia di comunicare le “nostre” notizie con simpatia e affetto.

Anche con avversari politici ho trovato eleganza nei giudizi; e in un tessuto nazionale lacerato profondamente dalle risse quotidiane non è poco.

Il blog ovviamente “resiste”, anche se il Secolo dovrà vedere un mio impegno totalizzante, non appena messe le idee a posto per il suo rilancio. Ma questo angolo di comunicazione, che rispetto ad oggi sarà più di carattere personale per chi vorrà ancora seguirlo, vi accompagnerà ancora ogni mattina, magari segnalando anche i migliori articoli altrui.

Vedremo.

E mi perdonerete se non sarò puntuale, ma  Il Secolo d’Italia – lo scrivo con la pelle d’oca – dovrà essere onorato con il massimo impegno.

Anche una testata prestigiosa per storia ormai viaggia lungo la rete e chiederò a ciascuno di voi di esserne instancabile lettore e diffusore. Ne ha bisogno tutto il nostro mondo. Il Secolo d’Italia ha pubblicità; ma dovremo trovarne molta di più per renderlo sempre più forte; e chi mi ha seguito sin qui con un semplice blog non si lascerà sfuggire un consiglio, un’indicazione, un suggerimento: li aspetto da tutti, soprattutto dagli amici più “danarosi”. Non sarà Di Maio a decidere il nostro destino. Lui taglia e noi troveremo chi ci aiuterà. Assieme a voi.

In questa battaglia – che è di libertà – chiunque può, dia. Perché ne guadagnerà l’Italia intera.

Diciamo che è diritto di cittadinanza per le idee della destra italiana, che ha avuto una storia troppo grande per non sentire – tutti – il dovere di renderla sempre più viva.

Magari creeremo – proporremo – anche qualche forma di partecipazione attiva nel territorio. Ve ne parlero’ diffusamente se la proposta piacerà a chi deve decidere, a partire dall’amministratore, Antonio Giordano.

Fare cultura per fare buona politica.

Infine, curiosità per una redazione che ho seguito molto in questi mesi: ci sono intelligenze davvero vivaci. Non sarà il giornale di uno, ma di una squadra. Che sarà orgogliosa – nelle sue individualità – di far parte di un progetto editoriale importante.

Ci lavoreremo fianco a fianco con Italo Bocchino, che in questi anni ha lavorato – bene – al rilancio della testata e continuerà a farlo assieme a me: è un antico amico che ritrovo dopo tante e troppe divisioni. E accadrà con tutti. E magari da cosa nasce cosa. Un abbraccio a ciascuno di voi”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here