Arriva il terzo dei 65 nuovi treni Rock di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) per il rinnovo della flotta regionale del Lazio. A partire da oggi il Rock entra in servizio sulle linee FL1 Orte-Fiumicino Aeroporto e FL3 Roma-Viterbo, offrendo una migliore qualità del viaggio.

 

In arrivo altri treni

Oltre ai 65 nuovi treni Rock, pensati e costruiti anche per le nuove generazioni, nel programma di investimento pluriennale del Gruppo FS Italiane, in accordo con la Regione Lazio, sono previsti altri 4 treni 200 km/h e 3 treni bimodali che rinnoveranno totalmente la flotta viaggiante, portando l’età media dei convogli a 6 anni nel 2024.

I nuovi treni rientrano nei Contratti di Servizio di lunga durata che Trenitalia ha firmato con le singole Regioni, assicurando così importanti investimenti con ricadute positive per la qualità del servizio e per l’intero indotto industriale italiano. Trenitalia continua così a fornire il suo contributo in questo momento difficile per il Paese, con la convinzione che al più presto la situazione potrà migliorare.

 

Grande attenzione all’intermodalità

Treni, ma non solo. Grande attenzione anche sul tema dell’interconnessione tra i diversi mezzi di trasporto, con l’obiettivo di valorizzare il servizio pubblico locale grazie ai tanti collegamenti intermodali presenti nel Lazio. Tra questi anche i nuovi collegamenti treno+bus tra la stazione di Ferentino-Supino e la località di Fumone e tra la stazione di Frosinone ed il centro di Frosinone, attivi dallo scorso 16 novembre.

 

Il Rock

I nuovi convogli progettati con tecnologie di ultima generazione, ecosostenibili e spaziosi, permettono di ridurre i consumi del 30% rispetto ai treni precedenti e sono composti per il 97% di materiale riciclabile. Inoltre al loro interno è possibile trasportare fino a 18 biciclette.

 

ROCK: LA NUOVA GENERAZIONE DEI TRENI REGIONALI

 

Rock è il nuovo treno regionale ad alta capacità di trasporto progettato e costruito da Hitachi Rail Italy per Trenitalia.

Rock è frutto delle migliori tecnologie italiane e giapponesi disponibili nel gruppo Hitachi, completamente assemblato in Italia e forte di un’esperienza ventennale su oltre 200 elettrotreni e 700 carrozze, tutti a due piani, in servizio sulla rete italiana. Può raggiungere i 160 km/h di velocità massima con un’accelerazione di 1,10 m/sec2 e ospitare circa 1.400 persone, con oltre 700 sedute nella composizione più lunga.

 

Rock e la sostenibilità ambientale

L’architettura del nuovo convoglio di Trenitalia per i pendolari è caratterizzata da casse in lega leggera, da una trazione a potenza distribuita, ossia con i motori posizionati lungo il convoglio e non alle sole estremità, e dalla massima ampiezza possibile di spazi e volumi a disposizione dei passeggeri.
La scelta dei materiali per garantire elevati livelli di riciclabilità (superiore al 95 per cento) e rinnovabilità, così come l’utilizzo di materie prime provenienti dal riciclo, unitamente ai ridotti consumi, caratterizzano l’impronta ecologica del treno Rock.

Rock vanta prestazioni uniche sul mercato in termini di peso a passeggero trasportato, elevata capacità di trasporto per unità di lunghezza, bassi consumi a passeggero chilometro (-30 per cento rispetto ai più recenti veicoli circolanti in Italia), oltre a garantire elevata flessibilità e offrire soluzioni diversificate per rispondere adeguatamente alle specifiche esigenze di trasporto regionale con un’unica tipologia di treno. Il sistema di illuminazione interna ed esterna a led, la gestione intelligente dei consumi dell’impianto di condizionamento e le funzionalità Green Drive (sistema di informazioni di supporto al macchinista) e Smart Parking permettono di ridurre al minimo i consumi energetici.

 

Tali tecnologie consentono di minimizzare l’impatto ambientale che risulta pari a 5 grammi di CO2eq, valore che rende il treno Rock il mezzo di trasporto a minor impatto ambientale in Italia.

 

Rock: più comfort per i pendolari

Il treno Rock, che punta molto all’esperienza di viaggio dei passeggeri, dispone di sedili di nuovissima generazione con un design capace di ottimizzare l’ergonomia, garantire elevati livelli di comfort e maggiore spazio per le gambe a parità di distanza dei sedili. Presenta ampie superfici vetrate dei comparti, con finestrini di lunghezza maggiorata, per un’elevata trasparenza verso l’esterno. Al benessere dei viaggiatori concorre la presenza distribuita di numerosi dispositivi pensati per migliorare la loro esperienza di viaggio, che vanno dalla disponibilità di postazioni bici raggiungibili direttamente dal vestibolo alla creazione di un’area nursery dedicata, dal “poggiabimbo” nella toilette universale alla predisposizione alla rete Wi-Fi di bordo.

 

Rock: l’innovazione tecnologica al servizio dell’accessibilità

Rock costituisce un salto generazionale rispetto agli attuali rotabili doppio piano in servizio in Italia: l’innovazione tecnologica dei suoi         componenti,    l’ottimizzazione dell’accessibilità secondo le più recenti Specifiche Tecniche di Interoperabilità definite in ambito comunitario per le Persone a Mobilità Ridotta (STI PMR) hanno portato a realizzare la più bassa altezza di accesso al treno di tutta la flotta di Trenitalia (a beneficio di tutti i viaggiatori, non solo quelli su carrozzina). Il posizionamento dei componenti di trazione sul tetto del treno (chiamato tecnicamente imperiale) invece costituisce un vantaggio a favore degli spazi interni più ampi e completamente fruibili da tutti i passeggeri. Le postazioni per le sedie a rotelle sono collocate nelle immediate vicinanze delle porte di accesso, così da ridurre al minimo il tragitto all’interno del rotabile.

 

Rock: videosorveglianza e più informazioni per i pendolari

Sempre in tema di tecnologia il treno Rock è attrezzato con un sistema di videocamere di sorveglianza a circuito chiuso, di un sistema di informazione ai passeggeri basato su monitor di dimensioni doppie e di sistemi integrati per il conteggio dei viaggiatori con telecamere dedicate su tutte le porte d’accesso.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here