In Italia, il sistema Alta Velocità ha rivoluzionato lo stile di vita delle persone e la mobilità del Paese. Da un lato ha cambiato il concetto di viaggio e pendolarismo, dall’altro contribuisce anche alla rigenerazione dei grandi centri urbani e delle aree urbane limitrofe. Spazi da connettere, riscoprire e vivere.

Di questi temi ha parlato Carlo De Vito, Presidente di FS Sistemi Urbani – la società di FS Italiane che valorizza il patrimonio immobiliare del Gruppo non più funzionale alle attività ferroviarie – al MAXXI di Roma nel corso dell’incontro Spazi urbani: come cambiano, e come ci stanno cambiando, terzo appuntamento del progetto Roma-Milano. Andata e Ritorno.

L’appuntamento – organizzato dal MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, e dalla Triennale di Milano con la sponsorship di Trenitalia – è stato occasione per approfondire il ruolo dell’alta velocità ferroviaria come strumento di sviluppo dei territori e delle città, a partire da Roma e Milano collegate ogni giorno da 104 Frecciarossa.

Le nuove stazioni dell’alta velocità, progettate da importanti archistar selezionate con Concorsi internazionali, sono l’elemento centrale della nuova architettura che si sta sviluppando e si svilupperà nelle aree urbane in cui sono inserite. Oltre ad essere occasione di sviluppo sono fattore per la valorizzazione degli immobili del terziario (uffici e attività commerciali). A Milano, ad esempio, secondo i dati di Nomisma, gli uffici attorno alle stazioni Rogoredo e Porta Garibaldi hanno registrato, in dieci anni, un incremento dei canoni medi, rispettivamente del 10,1% e del 9,6%, a fronte di un calo medio complessivo del 20,5% nel Capoluogo lombardo. A Roma, nello stesso periodo, i canoni medi dei negozi sono complessivamente scesi del 24,1%, mentre il calo registrato nelle aree intorno alla stazione Tiburtina è stato dell’ordine del 2%.

Torino Porta Susa, Reggio Emila AV Mediopadana, Bologna Centrale AV, Roma Tiburtina e Napoli Afragola hanno ridefinito anche il concetto stesso di stazione. La stazione non è più solo un luogo dove iniziare o terminare un viaggio, ma una nuova piazza urbana dove incontrarsi, fare acquisti e riappropriarsi del proprio tempo. I nuovi hub, in alcuni casi vere proprie opere d’arte, oltre ad essere funzionali per le persone sono elemento trainante per la riqualificazione del tessuto urbano circostante.

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