Recuperare il legno urbano e i cartoni usati  destinati alla discarica, promuovere la progettazione partecipata di complementi di arredo con studenti universitari, favorendo l’inclusione lavorativa di rifugiati e soggetti svantaggiati e sensibilizzare studenti e  cittadini sui temi dell’ecosostenibilità ambientale. Tutto questo è “Urban Re-Tree – Turn waste into design”, il progetto che sarà presentato domenica 21 Novembre alle ore 11, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, al museo MAXXI di Roma.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di donare una nuova vita al legno urbano e ai cartoni da imballaggio, oggi considerati dalla legge materiale di scarto e per questo non riciclabile, e quindi abbattere i costi sociali, ambientali ed economici derivanti dal loro conferimento in discarica. Solo a Roma, infatti, in un anno, il 30% dei rifiuti urbani è costituito dal legno e dai suoi derivati.

“Urban Re-Tree”, inoltre, ha l’obiettivo di mettere questi materiali a disposizione di associazioni focalizzate nel reinserimento nel mondo lavorativo di soggetti in condizioni di necessità, attraverso l’apprendimento di un mestiere e, nello stesso tempo, contribuire concretamente a diffondere nelle scuole una cultura della sostenibilità anche attraverso l’uso di nuove tecnologie. Gli studenti universitari saranno coinvolti nella creazione di oggetti di design e nell’insegnamento peer to peer tramite l’attuazione di percorsi di alternanza per gli studenti delle scuole superiori.
Da un albero abbattuto, da un cartone scartato, nasce quindi un lavoro per chi ne ha bisogno, un’opportunità d’integrazione, un modello educativo e un prodotto unico e pieno di storia.

Saranno nove gli oggetti di eco-design presentati ed esposti domenica 21 al Maxxi fino alle ore 19 con ingresso gratuito. Tra questi panchine, librerie, sedie, borse, lampade,  aste di  ricambio per le panchine pubbliche usurate o mancanti.

“Siamo molto felici di essere partner istituzionale di URBAN RE-TREE perché l’idea alla base di questa iniziativa è perfettamente in linea con il nuovo Piano d’azione per l’economia circolare dell’UE, uno dei pilastri principali del Green Deal europeo”, dichiara Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

“Si tratta di una sfida che le diverse realtà che abbiamo coinvolto nel progetto hanno voluto raccogliere, ciascuna offrendo le proprie competenze, dando vita a una filiera virtuosa che intende dimostrare che, su questo tema, molto si può fare, anche a livello istituzionale” dichiara Paolo Masini, Presidente dell’associazione Roma BPA – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori, ideatore e coordinatore del progetto. “Ogni esemplare realizzato sarà identificato da un QR code che specifica la provenienza del materiale e racconta la storia di chi lo ha lavorato per dargli una ‘seconda chance’. I prodotti saranno anche marchiati con il logo di URBAN RE-TREE. Ogni oggetto prende nome dal quartiere di provenienza del materiale recuperato”.

Nel progetto sono coinvolti gli studenti di Architettura di Roma Tre attraverso dei workshop specifici dedicati all’eco-design. Inoltre il coinvolgimento degli studenti della Rete Scuole Green, consentirà di diffondere la cultura del riuso responsabile fin dai primi anni scolastici, permettendo inoltre, proprio attraverso le giovani generazioni, di raggiungere le famiglie sensibilizzandole sulle opportunità offerte dall’economia circolare e sul corretto recupero di materiali riciclabili.
“Abbiamo concentrato la nostra ricerca sul rapporto tra la cultura progettuale e le tecnologie emergenti per la produzione dei componenti architettonici su base digitale applicandola in diverse occasioni progettuali. Negli ultimi anni abbiamo voluto estendere questa ricerca allo spazio pubblico, e a una dimensione di ‘innovazione frugale’” sottolinea Stefano Converso docente di Progettazione architettonica presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre .

“Attraverso i PCTO gli studenti delle scuole superiori avranno la possibilità di partecipare alle diverse fasi del progetto, dal recupero dei materiali di scarto, alla progettazione degli oggetti di design, fino alla loro realizzazione, scoprendo che la sostenibilità non solo è fatta di azioni concrete ma che è anche capace di generare bellezza” è quanto afferma Maria Grazia Lancellotti, una delle referenti della Rete Nazionale Scuole Green e Dirigente Scolastica del Liceo Orazio.

“Un progetto come quello di URBAN RE-TREE è esattamente quello che manca in un momento dove l’economia circolare e sociale debbono mettere a sistema i cittadini, le istituzioni, le associazioni fino alla politica per costruire un modello di ‘coabitazione’ virtuoso tra gli esseri umani e la natura, e perché il nostro impatto sulla Terra si avvicini il più possibile ad un ‘Impatto Zero’” dichiara Gabriella Guido, Presidente dell’associazione Falegnameria Socialer K_Alma.

“Un’opportunità unica per la città quella di utilizzare al meglio, e in prospettiva sociale,  la grande quantità di materiale frutto delle potature delle alberature cittadine prodotte dalle imprese del verde e dal servizio giardini” per Stefano Ceccarelli  Referente di Ge. Ve. san s.r.l., una delle aziende che cura la manutenzione del verde in città per il Comune di Roma.

Il progetto sperimentale vuole anche essere, infatti, uno stimolo concreto per il superamento dei vincoli normativi che non consentono a oggi l’utilizzo di queste materie prime.

Con questo spirito, sono stati invitati e interverranno Sabrina Alfonsi, Assessora Ambiente, Agricoltura e ciclo dei rifiuti Comune di Roma, Stefano Ciafani, Presidente Nazionale Legambiente e Andrea Farì Avvocato, Docente di Diritto dell’Ambiente – Università Roma Tre

URBAN RE TREE è realizzato in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Il progetto si avvale del partenariato tecnico di BricoCenter.

Sito : www.urbanre-tree.it
Info: 347 7164332

 

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