“Si celebra oggi la prima Giornata nazionale dei professionisti sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e del volontariato. Una giornata non solo di ricordo delle professioni sanitarie, ma che ci deve insegnare molto sul futuro”.

Così in una nota l’Unione Sindacale di Base – Coordinamento nazionale Sanità

 

“Oggi infatti si farà largo uso della retorica degli eroi per il personale che ha affrontato e continua ad affrontare l’emergenza pandemica, che ha tra le sue file centinaia di morti e decine di migliaia di infortuni sul lavoro legati al Covid-19. USB vuole invece focalizzare l’attenzione su alcune riflessioni:

I lavoratori del comparto sono da sempre presenti nel pubblico con il massimo impegno per proteggere il diritto alla salute. Da decenni manca però un contratto dignitoso per tutte le figure presenti nel Sistema sanitario nazionale, dopo un ultimo rinnovo che sa di beffa e con un ultimo contratto della Sanità privata semplicemente vergognoso.
Servono assunzioni stabili per potenziare realmente la sanità sul territorio e garantire condizioni di lavoro dignitose.
Serve garantire la sicurezza dei lavoratori in tutte le fasi della gestione della pandemia, perché la vaccinazione non permette di abbassare la guardia.
Su questo e su altri temi USB continuerà il lavoro fatto nel 2020, anno in cui siamo stati i primi e spesso gli unici a mettere al centro i LAVORATORI della Sanità come principale elemento per arrivare a sconfiggere la pandemia in Italia”, conclude l’Unione Sindacale di Base – Coordinamento nazionale Sanità

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