Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sul caso Renzi-Formigli. “E’ intollerabile –ha affermato Giulietti-. Formigli e Piazzapulita fanno informazione e inchiesta che hanno fatto saltare i nervi a tutti, Salvini neanche si presenta. E’ una redazione che ha grande coraggio. Parliamo di un conduttore che ha subito persino una querela-bavaglio da parte della Fiat. Ogni qual volta ì si scatenano battaglie contro un cronista c’è un solo obiettivo, quello di colpire l’art. 21 della Costituzione. Ci sono decine di cronisti sotto scorta, vuol dire che un problema con l’art. 21 della Costituzione c’è in questo Paese. Ora si annunciano le querele a scopo intimidatorio, ancora prima che sia fatta un’inchiesta giornalistica. Da 20 anni il Parlamento ha delle proposte per colpire le querele bavaglio. Oggi c’è un progetto vero e proprio: l’eliminazione del giornalismo d’inchiesta. E’ l’idea del capo che non deve subire vincoli. Quello che sta accadendo è ancora più insidioso rispetto al passato. Fake news? Ci sono vere e proprie industrie internazionali organizzate per rapinare i dati di ciascuno di noi, profilare la nostra identità, inquinare le campagne elettorale, falsificare le notizie affinchè la paura diventi un elemento determinante da utilizzare a fini propagandistici. E’ fondamentale la commissione voluta dalla senatrice Liliana Segre a cui parteciperanno anche i giornalisti. In rete ci sono veri e propri reati non perseguiti”.

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