“L’inasprimento dello scontro fra singoli partiti, le lacerazioni fra le forze sociali e gli eccessivi particolarismi, destano preoccupazione soprattutto per i rischi derivanti dalla balcanizzazione della politica e per le ripercussioni che l’attuale clima di polarizzazione può generare all’interno della società civile. La sfida della ricostruzione post pandemia non riguarda soltanto la politica ma chiama in causa tutti gli attori a cominciare dai Sindacati, i quali rivestono senza dubbio un ruolo centrale in questo processo. E’ indispensabile, dunque coinvolgere non soltanto Confindustria e le parti datoriali ma la pluralità delle parti sociali, per un rinnovamento delle relazioni sindacali ed industriali a beneficio dei lavoratori e del sistema Paese. L’apertura al dialogo con i Sindacati manifestata da Draghi con la proposta di un Patto per l’Italia deve tradursi in atti concreti. Rivolgo pertanto al Presidente del Consiglio un appello diretto a promuovere la sottoscrizione di un Patto Sociale per il Lavoro e lo Sviluppo volto a dare sostegno alle azioni previste dal Pnrr e a rafforzare i delicati legami di coesione sociale. E’ fondamentale riaprire il tavolo della concertazione per condividere la pianificazione degli interventi, definire nuove politiche industriali in grado di rilanciare l’occupazione e delineare un nuovo paradigma di sviluppo che metta al centro la tutela della dignità e dei diritti di tutti i lavoratori”.

Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, nell’appello rivolto al Presidente Draghi per il coinvolgimento di tutte le parti sociali nel progetto di ricostruzione del Paese.

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