L’edizione romana de La Repubblica apre titolando: “Governo, la crisi arriva in classe: posto a rischio per 5 mila prof”. È il numero degli insegnanti precari che erano in attesa di essere assunti nel Lazio. L’allarme dei sindacati. “Addio continuità didattica”. E sul corpo docenti pesa quota 100: “Niente turnover”.

A pagina 2: Sos scuola, prof a rischio: «In 5 mila senza classe per la crisi di governo»”.

Allarme dei sindacati a due settimane dall’inizio del nuovo anno: in bilico il decreto per stabilizzare i precari. I presidi: “Mancano gli insegnanti”.

E dire che “non sono a rischio solo le assunzioni — spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi del Lazio — ma anche la formazione degli insegnanti, il decreto ministeriale sul bullismo, le linee guida sull’educazione alimentare e tanti altri progetti che renderebbero la scuola italiana più all’avanguardia e in linea con gli standard delle migliori istruzioni mondiali”.

“Speriamo che la situazioni si sblocchi e che il governo consenta al Decreto di giungere in Gazzetta e poi alle Camere. C’è bisogno di docenti”, spiega Michele Sorge, segretario Cisl Scuola Roma e Rieti.

“A settembre aprirò 3 nuove sezioni a metodo Montessori — spiega Rosamaria Lauricella, preside dell’istituto comprensivo Giovan Battista Valente, al Prenestino —. Su 6 docenti, ne ho solo uno titolare al momento”.

Carenze anche al liceo scientifico Kennedy, tra Monteverde Vecchio e Trastevere: «Ci mancano diversi professori, per lo più di materie letterarie — dice la dirigente scolastica, Lidia Cangemi — Aspettiamo con fiducia, sperando che la situazione si sblocchi il prima possibile» (…)

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