Oggi, davanti alla Regione Lazio, il Movimento Permanente Infermieri è sceso in piazza per manifestare a favore dello scorrimento a tempo indeterminato della graduatoria Sant’Andrea.

“A seguito della nostra iniziativa, e del grosso lavoro svolto nei mesi precedenti, la Regione Lazio ha aperto le porte ad un confronto con una nostra delegazione – si legge nella nota del Movimento Permanente Infermieri -. Il confronto si è basato sulle prospettive assunzionali degli oltre 6000 idonei in graduatoria. Abbiamo sottoposto all’attenzione della Regione le nostre riserve verso tutte le modalità assunzionali che prevedono, attualmente, altre formule non direttamente riferite alla graduatoria Sant’Andrea. Il risultato di questa conversazione è stato un impegno da parte della Regione a fare di questa graduatoria la stella polare per tutto ciò che riguarda il fabbisogno infermieristico di questo periodo e dei prossimi a venire, dichiarando a più riprese l’intenzione di usufruire della stessa, il più possibile a tempo indeterminato, per le necessità di cui sotto.

Le prospettive di un ulteriore scorrimento sono possibili e verosimili, da relazionare anche con ciò che è contenuto nel decreto rilancio e che potrà essere verificato dal 18 luglio in poi con la trasformazione in decreto legge. Altre possibili assunzioni sono state correlate all’ampliamento e al rafforzamento della medicina territoriale e dell’area emergenziale legata al 118 nonché all’ampliamento dei posti di terapia intensiva da stimare nel periodo prossimo venturo.

La Regione si è mostrata disponibile ad un confronto permanente, accordandoci la possibilità di incontri periodici e regolari per monitotorare sia l’andamento dello scorrimento sia di qualsiasi situazione possa verificarsi in disaccordo con questa linea di principio da parte delle varie autonomie ospedaliere.

Il Movimento Permanente Infermieri ribadisce la sua posizione indipendente. Visti i risultati ottenuti possiamo dire con forza che i nostri sforzi sono stati ripagati e hanno avuto il loro peso all’interno dei contesti decisionali riguardanti le assunzioni. Decidiamo di non sbilanciarci sui numeri, non abbiamo necessità di fare false promesse e di vendere qualcosa di cui non abbiamo certezza come fosse una garanzia certa.

La garanzia è quella che i risultati ottenuti oggi non ammorbidiranno la nostra posizione e che anzi trarremo da questi una maggiore forza di coesione per continuare a lottare per il diritto al lavoro di tutti gli idonei”, conclude il Movimento Permanente Infermieri.

 

 

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