Il Movimento Permanente Infermieri, tramite la sua pagina facebook, ha fornito le “ultime notizie sulla graduatoria Sant’Andrea e chiarimenti sul fuorviante comunicato della USB”.

“Il 4 giugno oltre 70 infermieri si sono confrontati sugli ultimi aggiornamenti relativi alla graduatoria del Sant’Andrea – si legge nella nota -. È stata colta l’occasione per fare chiarezza sui contenuti dell’incontro tenuto con il dott. Schiavetti, capo-segreteria dell’assessore D’Amato in regione Lazio.

A seguito di un comunicato fuorviante dell’Unione Sindacale di Base, si era sparsa la notizia che si sarebbero sbloccate circa 1000 assunzioni… e grazie a loro (sic!).

I rappresentanti della USB non erano presenti al tavolo con la Regione, dunque non potevano sapere concretamente di cosa realmente si è discusso e francamente non riusciamo a capire perchè sarebbe merito loro un eventuale scorrimento.

La USB ha organizzato un presidio sotto il Ministero della Salute, a cui siamo stati invitati e abbiamo partecipato con piacere. Salire non era scontato, ma ad ogni modo era giusto per un principio di solidarietà con altri lavoratori.
In quell’incontro abbiamo avuto una interlocuzione col Governo sulle assunzioni a tempo indeterminato. I dirigenti per il Ministero ci hanno ribadito che tecnicamente le Regioni possono assumere a tempo indeterminato.
Tra questo momento e quello in Regione non c’è correlazione. Sono stati due appuntamenti di lotta diversi organizzati da gruppi diversi (USB al Ministero e MPI in Regione).

Ci sentiamo, quindi, di smentire i numeri dichiarati in modo azzardato dalla USB. Il dott. Schiavetti non ha mai affermato ciò e si è discusso, al contrario, della possibilità di assumere a tempo indeterminato fino a 8 unità ogni 50.000 abitati nella SSR laziale entro il 2020.

Non è certo che tutte le 8 unità saranno prese dalla graduatoria e neanche che saranno 8 su 50.000. Il Decreto del Governo, infatti, prevede fino al numero di 8 unità infermieristiche, ma potrebbero anche essere meno.
Ad oggi non sappiamo se saranno entro dicembre o del prossimo anno e lo stiamo verificando.

Riteniamo, tuttavia, per i motivi citati nel precedente comunicato, che l’incontro possa essere un primo passo verso uno scorrimento importante della graduatoria.

A differenza della USB non ci permettiamo di giocare sui numeri assumendoci il merito di un eventuale scorrimento, cosa che in modo azzardato – e sopratutto senza spiegare il perchè – questo sindacato ha rivendicato.

Come assemblea del 4 giugno 2020 ribadiamo che qualora ci saranno risultati saranno stati il frutto della mobilitazione indipendente degli infermieri.

Soltanto tutte le iniziative di questi ultimi mesi sono riuscite a sbloccare il tavolo.
Interviste, video, assemblee e manifestazioni anche in regime di lockdown, hanno prodotto dei primi risultati.
Chiunque può verificarlo! Gli infermieri si sono messi insieme e hanno fatto da gruppo di vigilanza anche sugli scorrimenti e su diverse metodologie discriminatorie nelle procedure (vd. il caso di diverse infermiere in maternità che la Regione non ha voluto contrattualizzare nonostante fosse loro diritto).

Tutto il lavoro svolto fino ad oggi, però, non basta. Nonostante pensiamo l’incontro abbia avuto un buon esito, vogliamo che tali cose vengano messe per iscritto. L’estinzione della graduatoria per noi deve trovare un accordo scritto, altrimenti rischierebbe di restare una promessa… magari elettorale.

Chiamiamo tutti gli infermieri idonei a costruire e a partecipare alla manifestazione che terremo sotto la Regione, a partire da una campagna informativa in tutti i posti di lavoro.
Se la graduatoria del Sant’Andrea scorrerà sarà per merito della mobilitazione. I soldi ci sono e la possibilità tecnica di farlo esiste. Avanti con lo scorrimento della graduatoria fino alla sua estinzione!”.

 

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