“Grande distribuzione: aumenti da 85 euro e 900 di una tantum”. Questo il titolo de Il Sole 24 Ore a pagina 11. Federdistribuzione e i sindacati vicini alla firma di un testo condiviso. Rivista la bilateralità, aggiornati inquadramenti, mansioni e flessibilità.

La firma dell’ipotesi di accordo potrebbe avvenire già questa settimana, sulla base di uno schema condiviso in larga misura dalle controparti. Bocche cucite in Federdistribuzione, meno sul fronte sindacale dove Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno fatto circolare una nota unitaria che dà conto del possibile punto di caduta dell’intesa.

Il quotidiano economico riporta i numeri dell’intesa:

L’aumento Complessivamente l’aumento contrattuale per il quarto livello – il livello medio di riferimento – sarà di 85 euro: saranno contrattualizzati gli aumenti unilaterali erogati da Federdistribuzione: 15 euro a maggio 2016, 30 euro a luglio 2017 e 16 euro a gennaio 2018.

Sono state definite due una tantum che hanno un valore complessivo di circa 900 euro: una di 500 euro verrà erogata a febbraio del 2019, mentre l’altra di 389 a marzo del 2020.

Gli addetti interessati dall’intesa, valida da gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, sono circa 300mila.