“Questo gruppo di LAVORATORI FRAGILI (oncologici, immunodepressi, in terapia salvavita, art. 3 comma 3 legge 104) e LAVORATORI INIDONEI giudicati tali dal medico competente (secondo la sorveglianza sanitaria eccezionale) nasce con lo scopo di confrontarsi in questo periodo di pandemia, per condividere aggiornamenti normativi volti a tutelare le suddette categorie di lavoratori (fragili ed inidonei) – si legge in una nota del gruppo -. I LAVORATORI FRAGILI & INIDONEI hanno letto il resoconto della seduta del 2 Settembre della Commissione Affari Sociali della Camera,
durante la quale, su invito del Governo, sono stati fatti ritirare tutti gli emendamenti all’articolo 9 inerenti ai lavoratori fragili ed inidonei. 
Ci dispiace, ma non crediamo più nel Governo Draghi, poiché tale Governo si era già  “impegnato” a risolvere oltre due mesi addietro la mancata proroga della tutela dei lavoratori fragili (art. 26 comma 2 del DL Cura Italia) e dei lavoratori inidonei (secondo sorveglianza sanitaria eccezionale). Non è una problematica da rimandare oltre…lo era già 2 mesi addietro, figuriamoci adesso. Il VIRUS NON PERDONA NELL’ ATTESA… 
La giustificazione della mancanza di fondi è davvero una scusa vergognosa ed incivile, verso lavoratori-persone che lo Stato ha il dovere urgentissimo di proteggere in quanto vulnerabili, giustificazione che risulta ancora più vergognosa in quanto tutte le forze politiche concordavano, nessuna esclusa, nella tutela dei lavoratori fragili ed inidonei. Ciò che manca realmente è la volontà del Governo di risolvere la nostra problematica, ne siamo a questo punto ben consapevoli.
La nostra pazienza continua ad essere messa a dura prova, senza parlare del fatto che vivere nell’angosciosa attesa di una concreta risoluzione di questa triste vicenda causa anche ripercussioni sul nostro stato già precario di salute..
Questo Governo ci ha catapultati improvvisamente nei posti di lavoro in presenza, senza grandi indicazioni né per il lavoratore, né per il datore di lavoro, ad esempio senza chiare indicazioni al datore di lavoro di adibire, ove possibile, tali lavoratori quantomeno in ambienti lavorativi a basso rischio biologico Covid-correlato, secondo quanto previsto dal proprio DVR, ossia il Documento di Valutazione dei Rischi, che per legge (Testo Unico 81/2008) tutti i datori di lavoro sono obbligati a redigere ed a far aggiornare periodicamente, indicando in tal documento i profili di rischio di ciascuna mansione e di ciascun ambiente di lavoro.
I lavoratori inidonei, dopo essere stati giudicati inidonei alla mansione dal medico competente aziendale (secondo la sorveglianza sanitaria eccezionale), sono stati lasciati a casa fino a fine emergenza epidemiologica, in quanto appunto inidonei al lavoro causa pandemia e non sono stati mai “visti”, minimamente considerati come lavoratori da tutelare né dal Governo Conte, né dall’attuale Governo Draghi. Molti di questi lavoratori attualmente continuano a subire decurtazioni importanti dello stipendio, mentre altri si sono ritrovati perfino licenziati a causa del superamento del cosiddetto periodo di comporto (periodo in cui il lavoratore in malattia può assentarsi dal lavoro,  conservando la retribuzione ed il posto di lavoro).
Tutti i partiti politici ed il Governo Draghi non si rendono conto in che stato di disperazione ci hanno lasciato.
In tutto questo, ci chiediamo 
dove sia il Ministro per le Disabilità.
Tutti i Governi che ignorano le problematiche della disabilità non meritano di restare lì a rappresentarci.
Stando così le cose, non ci resta che invitare l’Onorevole Antonio Tasso, il quale già in passato si è tanto prodigato per aiutarci, a presentare in ogni occasione possibile emendamenti, ordini del giorno ed altre azioni che riterrà più opportune, utili a far ripristinare con urgenza le tutele (comma 2 art. 26 DL Cura Italia) di cui i lavoratori  fragili incompatibili con smart working sono rimasti privi da oltre due mesi ed a consentire la dovuta tutela (mai concessa da inizio pandemia ad oggi) ai lavoratori dichiarati inidonei causa rischio Covid, secondo giudizio del medico competente , nell’ambito della sorveglianza sanitaria eccezionale.
Ci auguriamo che l’Onorevole Tasso voglia darci voce in Parlamento già da lunedì 6 Settembre, durante la discussione in Assemblea della conversione in legge del DL 105/2021. Confidiamo nell’On. Tasso, che ha sempre provato a comprendere le nostre problematiche
e non ci ha mai deluso. Saremmo veramente Onorati se, con tutte le problematiche che vi sono in questo periodo, scegliesse di lottare al nostro fianco, perché dentro di noi c’è un silenzio che vorrebbe urlare e che invoca rispetto e la dovuta considerazione da parte di chi continua vergognosamente ad ignorarci.
Grazie a tutti coloro che vorranno provare ad aiutarci come possono, attraverso vari canali di comunicazione (articoli di giornale, esposizione della problematica sulle varie pagine Facebook,  servizi nei vari Tg e trasmissioni televisive, etc… etc…).
Nel nuovo gruppo sono naturalmente invitati tutti i lavoratori fragili, i lavoratori inidonei e tutti coloro che vorranno sostenerci per rendere questa vita dignitosa e meno rischiosa, in particolare per persone vulnerabili come noi”, conclude la nota.

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