Il Sole 24 Ore si sofferma stamane sul Decreto Novembre al quale si sta lavorando in queste ore. Per i lavoratori autonomi e le partite Iva con volumi d’affari fino a 5 milioni di euro – si legge sul quotidiano – il Governo starebbe valutando l’ipotesi di assicurare un nuovo ristoro a fondo perduto. E fin da subito potendo contare sui 4 miliardi accantonati nella legge di bilancio per assicurare ulteriori interventi di sostegno nel 2021 per quelle attività in difficoltà che non potranno più accedere alla cassa integrazione in deroga. Intanto per questi ultimi mesi del 2020 si lavora a un fondo perduto sulla falsa riga di quello già utilizzato con il decreto Rilancio e che, come ha sottolineato il primo ministro Conte, ha garantito un ristoro in tempo immediato a 2,381 milioni di partite Iva. Per contenere la platea questa volta il parametro per ”misurare” i danni della crisi sarà calcolato sulle perdite maturate nell’intero semestre 2020 e non solo su quelle del mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019. Sulla percentuale del “rosso” – nella prima edizione del fondo perduto era stata fissata in due terzi del fatturato o dei corrispettivi – la decisione resta vincolata alle risorse effettivamente disponibili

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