“Il ritorno dei precettori. «A scuola troppi rischi»”. Così titola stamattina l’edizione romana de La Repubblica. Di fronte ai dubbi su classi e contagi chi può si affida ai maestri in casa.

A pagina 3: “Il maestro ora viene a casa. «Sulla scuola molte incognite»”. Prof individuali o per piccoli gruppi: “Così ammortiziamo i costi dei docenti”.

Il quotidiano ha raccolto alcune testimonianze. Eccone una: «Ho due figlie gemelle di 7 anni – racconta Elisa Z., di Ciampino – quest’anno dovrebbero fare la seconda elementare. Ma la scuola non mi dà garanzie. E mi sono rivolta ad un istitutore. Anzi quattro: uno insegnerà matematica e scienze, l’altro italiano, storia e geografia, gli altri due lingue: spagnolo e inglese». Con le gemelle di Elisa, il 14 settembre inizieranno questo percorso altri bambini: «Seguiranno il calendario e il programma scolastico – assicura Elisa -. Riguardo ai costi (150 euro a bambino per 3 ore al giorno, 5 volte a settimana), dividerò le spese con altre 4 famiglie». Il passaparola corre sui social. E il precettore, in parecchi casi, può diventare collettivo, limitando il numero degli alunni.

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