“Il microcredito è antidoto alla crisi”. Questo è il titolo nella prima pagina di Italia Oggi Sette. Incoraggiante la relazione biennale dell’Ente: dal 2015 erogati 296 mln, creati 24 mila posti di lavoro.

A pagina 5: “Il microcredito miete successi”. Dal 2015 erogati 296 mln. Creati 24 mila posti di lavoro.

II quotidiano dà conto della relazione biennale presentata dall’Ente nazionale per il microcredito (Enm), organismo nato nel 2005 come strumento pubblico di lotta alla povertà e alla esclusione sociale.

Scorrendo ancora tra le righe della relazione, emerge che, dal 2015 al 30 giugno 2019, le operazioni erogate dai 31 istituti finanziari oggi convenzionati con l’Ente (con una forza di oltre 1800 filiali sul territorio nazionale) sono state 2.735 (il 20,7% del totale delle operazioni garantite dalla sezione speciale del Fondo) per un importo di 64,1 milioni di euro (oltre il 21% del totale) e un plafond a disposizione di 227 milioni e con un tasso medio annuo di crescita del 150%. Sono arrivati a quota 163 gli sportelli informativi dell’Ente aperti in tutta Italia presso comuni, Camere di commercio, Centri per l’impiego e Università. Sono stati formati e sono operativi, a oggi, 520 tutor in tutta Italia; 12 sono i progetti a valere sui fondi comunitari gestiti dall’Enm (dal 2012 al 2018) per un importo complessivo dei finanziamenti pari a 7 milioni e 636 mila euro e 384 unità di personale impiegato.

Italia Oggi evidenzia anche un’altra novità relativa ai tutor: dal prossimo 30 settembre sarà operativo l’elenco nazio- nale obbligatorio dei tutor del microcredito. La disciplina è stata introdotta dalla legge n. 225 del 2016 che ha previsto, appunto, l’istituzione presso l’Ente nazionale per il micro- credito, dell’elenco nazionale obbligatorio degli operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza, monitoraggio e tutoraggio (i cosiddetti tutor del microcredito).

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