“«Un referendum sui rifiuti»”, è l’apertura delle pagine romane de La Repubblica. Il Pd si compatta intorno al sindaco e propone una consultazione tra gli iscritti sul nuovo impianto. La sinistra attacca e annuncia la protesta. Calenda lancia i gazebo per il “sì”, 5S fermi sul “no”.

A pagina 2: “Il Pd fa da scudo a Gualtieri: «Referendum sui rifiuti»”. I dem chiederanno agli iscritti un voto sul piano del sindaco. I dissidenti di sinistra preparano la protesta.

L’annuncio del termovalorizzatore ha prodotto una lunga serie di endorsement. Ma pure i mal di pancia, evidenti e rumorosi, di alleati come Europa Verde e Sinistra civica ecologista – scrive Lorenzo d’Albergo -. Partiti che in consiglio comunale esprimono tre dei consiglieri della maggioranza di centrosinistra e a cui si aggiunge la contrarietà al progetto della Cgil. È la squadra dei «dissenzienti di sinistra». Un team che mette il Pd romano sull’attenti: il 3 maggio, nel corso della prossima direzione, i dem capitolini voteranno un ordine del giorno per mostrare tutto il proprio sostegno al primo cittadino sulle scelte in materia di immondizia. E quando scatterà il prossimo congresso non è escluso un referendum tra tutti gli iscritti.

 

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