“Il riscatto laurea con lo sconto si estende a prima del 1996”. E’ quanto si legge nella prima pagina de Il Sole 24 Ore. La chance e il vincolo. Qualsiasi anno di studio può essere recuperato con la formula agevolata optando per una pensione tutta contributiva. La convenienza.La scelta è ok per anticipata ordinaria, Quota 100 e Opzione donna, ma attenzione alla riduzione dell’assegno.

A pagina 3: “Riscatto laurea light anche per chi sceglie il calcolo contributivo”. Una circolare Inps amplia le chance per il recupero agevolato degli anni di università. In base all’età e contributi, ecco quando e di quanto possono migliorare i tempi di uscita.

Dal 22 gennaio, giorno di apparizione della circolare 6/2020 dell’Inps, il riscatto laurea agevolato è tornato al centro dell’interesse di molti lavoratori – si legge sul quotidiano economico -. In base al decreto legge 4/2019, che lo ha introdotto, consente di pagare un importo fisso, piuttosto contenuto (5.260 euro nel 2020) per ogni anno riscattato. A patto, però, che il periodo di studi si collochi in un periodo di competenza del metodo contributivo. In assenza di qualsiasi indicazione da parte delle due precedenti circolari dell’istituto di previdenza (la 36 e 106 del 2019), i più hanno interpretato che i periodi riscattabili con l’onere ridotto avrebbero dovuto collocarsi dopo il 1995 o il 2011. Questo perché la legge Dini, che ha introdotto il metodo contributivo, ha stabilito che tutti gli assicurati con meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 avrebbero applicato il nuovo metodo dal 1996 sulle proprie posizioni assicurative. Poi il decreto legge 201/2011 ha previsto il calcolo contributivo per tutti a partire dai contributi versati dal 2012 in poi. (…).

Tutti gli approfondimenti sulle colonne de Il Sole24 Ore.

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