Il Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon (Lega) è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Durigon (Lega): “L’UE dice che Quota 100 crea soltanto debito, io dico che invece crea una grande opportunità. Mi meraviglio che all’UE creino problemi i 22 miliardi in 3 anni per quota 100 e non abbiano creato problemi i miliardi spesi per gli 80 euro. C’è una differenza di valutazione che mi lascia basito”. Il Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon (Lega) è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Su Quota 100:  “L’UE dice che Quota 100 crea soltanto debito, io dico che invece crea una grande opportunità –ha affermato Durigon-. Un mercato del lavoro sempre ingessato in uscita non ha creato i presupposti per nuovi ingressi. Siamo già a circa 75mila domande in poco meno di un mese, quindi significa che queste persone erano all’interno del mercato del lavoro ma non avevano la forza di dare un input positivo al mercato stesso. Un ricambio generazionale quindi creerà effetti positivi. Per quanto riguarda invece la creazione di nuovi posti di lavoro c’è bisogno di investimenti che noi stiamo programmando, ma bisogna essere più veloci a sburocratizzare i meccanismi”.

Sulle critiche a quota 100 nel country report: “Le misure pensionistiche hanno sempre faticato ad essere comprese dalla Commissione europea –ha dichiarato Durigon-. Oggettivamente, mi meraviglio che creino problemi i 22 miliardi in 3 anni messi per quota 100 e non abbiano creato problemi i 30 miliardi spesi per gli 80 euro. Vedo una differenza di valutazione che mi lascia basito”.

Sugli esodati: “Abbiamo gestito con l’Inps la possibilità di capire quale fosse la platea, ma l’Inps ci ha risposto che non può determinare una platea che possa considerarsi ancora di esodati. Stiamo cercando di trovare una formula per far fuoriuscire queste persone, ma con le normative che ci sono già, avvicinandole cioè a Quota 100 e Opzione donna”.

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