“Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della Libera Caccia , Enalcaccia e Italcaccia  e ha sospeso l’elezione del Consiglio direttivo dell’Ambito Territoriale di Caccia Latina 2 e di tutti gli atti conseguenziali.

Al di la di quanti Politici solo ora, ”salendo sul carro dei vincitori” si sentono vicino ai Cacciatori si sappia che sono state solo le tre Associazioni venatorie a promuovere il ricorso al TAR, abbiamo  cercato supporto  da tutti e da tutte le Istituzione, ma senza avere  riscontro positivo.

Sono anni che ormai questo ATC non riesce ad avere una guida autorevole e un piano di condivisione sulle problematiche da mettere sul tavolo, spesso con ingerenze di partiti che non conoscendo il Territorio hanno prodotto  più danni che benefici.

Premesso che per i  ricorrenti non era possibile una gestione fondata su presunte irregolarità gestionali, dall’altra parte è forte l’impegno delle tre Associazioni Venatorie affinchè i cacciatori ed il mondo agricolo non subiscano battute d’arresto, ecco perché immediatamente si sono attivate con la Regione Lazio per dare continuità al lavoro dell’Ambito”.

Queste le parole dei tre Presidenti Gabriele Tullio (ANLC Latina), Remo Muraro (Enalcaccia Latina) e Gianni Corsetti (Italcaccia Latina).

“E’ troppo importante per il territorio la programmazione della caccia al cinghiale prevista per il 1 novembre, con l’elezione dei Consigli di Distretto , le squadre di Braccata , di Girata e dei singoli.

 I tre Consiglieri ancora in carica,  Di Mambro, Macchiusi e Di Pinto, essendo gli unici a non aver rassegnato le dimissioni, coerentemente con il mandato ricevuto dai cacciatori, continueranno a lavorare insieme al Direttore e alla Segreteria dell’Ente per garantire la stagione venatoria ed i legittimi interessi  di tutti i Cacciatori, ovviamente  supportati   dalle  Associazioni presenti nell’Ambito che vogliano far emergere la legalità, la trasparenza e l’onestà.

L’annoso problema dei danni all’agricoltura e degli incidenti stradali provocati dalla Fauna Selvatica è e resta un problema  da risolvere con la massima urgenza  che non va sottovalutato per salvaguardare comparti cardini del Territorio.

L’auspicio è che anche questa parte della Provincia possa trovare  la giusta coesione ed una guida autorevole, perché i cacciatori del sud Pontino meritano al pari dei cugini di Latina 1 rispetto e programmazione seria”, concludono Tullio, Muraro e Corsetti.

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