“Il Tar: valido il referendum Atac”, titola stamattina il Corriere di Roma. Il voto era consultivo, 3 romani su 4 erano favorevoli ad affidare il servizio a ditte esterne. Trasporti, la sentenza dovrebbe spingere il Campidoglio a tener conto del parere dei cittadini (16,4%) alle urne nel 2018.

A pagina 2: “Il Tar: il referendum sull’Atac è valido. I romani: servizio da dare a ditte esterne”. I giudici: non era necessario raggiungere il quorum.

Si riapre, quantomeno sul piano formale, il caso del referendum consultivo per la messa a gara del servizio di trasporto pubblico gestito da Atac, azienda partecipata del Comune – si legge sul quotidiano -. Ieri il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Comitato promotore «Mobilitiamo Roma», che contesta l’applicazione del quorum al 33,3%, un terzo degli elettori ovvero 759 mila cittadini su quasi 2,4 milioni di aventi diritto al voto. Richiamandosi al «principio di legalità» i giudici amministrativi scrivono: «L’esito referendario non è soggetto a sbarramento, con la conseguenza che l’amministrazione avrebbe dovuto procedere alla promulgazione del risultato che ha visto prevalere i “sì” con gli effetti che derivano dalla disciplina di riferimento».

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