In più 7 aziende su 10 (72,7%) nell’ultimo anno è aumentato il tempo perso per colpa della burocrazia che ha assorbito in media due mesi di lavoro. E’ quanto emerge da una rilevazione a livello nazionale fra le realtà associate dell’Unione europea delle cooperative Uecoop in relazione agli ultimi dati Istat che a ottobre segnalano in calo per l’industria sia il fatturato (-0,5%) che gli ordinativi (-0,3%). Per la competitività delle imprese e per una ripartenza dell’economia è necessario – sottolinea Uecoop – alleggerire il carico burocratico che rallenta l’attività e quindi la reattività del sistema produttivo ai cambiamenti di mercato.  “Un insieme di regole per rapportarsi con la macchina della pubblica amministrazione, dal fisco ai comuni, dall’Inps all’Inail, è fondamentale per un corretto rapporto fra lo Stato e il mondo produttivo, è necessario riorganizzare il sistema in modo che le aziende non debbano affrontare obblighi di compilazione e conservazione documentali che creano un’impressionante massa di carte e fanno perdere ore di lavoro” afferma il Presidente di Uecoop Gherardo Colombo.

 

La situazione più pesante – spiega Uecoop – si rileva nelle cooperative sociali dove l’81% dice di aver visto aumentare nel corso del 2018 i tempi assorbiti dalla burocrazia, contro un 16% che ha dichiarato di non aver notato variazioni di rilievo e solo un 3% ha affermato di aver visto una diminuzione. Situazione simile in agricoltura dove per 7 imprese su 10 la situazione è peggiorata, mentre nel campo dei servizi il 41% ha dichiarato di non aver rilevato cambiamenti significativi ma per il restante 59% c’è stato un aggravio dei tempi per carte e bolli. In generale – evidenzia Uecoop – è aumentato in media di oltre 1/4 (+26,5%) il tempo rubato dalla burocrazia al lavoro ordinario con un picco del 29,4% nelle cooperative di servizi e del 27,7% in quelle sociali, considerando un campione di piccole realtà con meno di 10 dipendenti e fino a 2 milioni di euro di fatturato e di medie cooperative con più di 50 dipendenti e oltre 10 milioni di euro di fatturato.

 

Il costo della burocrazia sul sistema delle imprese italiane – sottolinea Uecoop – pesa per circa 5 miliardi di euro all’anno ai quali si aggiungono i costi legati alla cosiddetta “burocrazia dei pagamenti” della pubblica amministrazione visto che ancora per il 2017 ci sono 24 miliardi da saldare con un tempo medio di pagamento di 55 giorni, mentre nei primi sei mesi del 2018 l’attesa si è ridotta a 37 giorni nonostante che fra i 496 enti pubblici peggiori pagatori a livello nazionale si rilevi un ritardo di 200 giorni dalla scadenza della fattura con punte di oltre 500 giorni e il saldo di appena 1/3 del totale del valore.