Come pensate di far marciare la digitalizzazione? “Sviluppando servizi digitali semplici e a portata di cittadino. La Pa va accompagnata verso questa svolta così come qualunque altro soggetto che si avvicina alla digitalizzazione. Da un lato ci devono essere regole chiare e forti, dall’altro dobbiamo accompagnare la Pubblica Amministrazione. Stiamo creando un gruppo di lavoro che aiuterà le pubbliche amministrazioni a digitalizzarsi. Diamo l’opportunità alle Pa di assumere degli esperti con determinate caratteristiche. Da un lato ci siamo noi, dall’altro ogni Pa può prendere degli esperti”. Lo ha detto Paola Pisano, ministra dell’Innovazione, a 24 Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. I costi? Sicuramente ci vogliono soldi. Infatti, noi abbiamo un fondo innovazione di circa 70 milioni di euro per iniziare la trasformazione digitale. Dall’altro, inserire persone nella Pa che hanno competenze per guidare progetti è importante”, ha aggiunto. Infine la ministra Pisano ha sottolineato: “Oggi si usa principalmente lo smartphone. Anche i servizi della Pa devono usare questo strumento tecnologico. Noi abbiamo inserito nel Decreto Semplificazione sia l’identità digitale sia un’applicazione che si chiama ‘IO’ dove stiamo facendo confluire tutti i servizi. Ad esempio, scrivere i bambini al nido, pagare le mense scolastiche o il bonus vacanze. Non solo pagamenti ma anche bonus”.

“La connettività è fondamentale. La banda ultralarga è un progetto ambizioso. È importante che la connettività sia su tutto il Paese e non a macchia di leopardo, come adesso – ha proseguito la ministra Pisano -. A proposito del 5G la ministra ha affermato che: “Il 5G una tecnologia importante perché permette di abilitare molti servizi innovativi. L’obiettivo per noi è la sicurezza delle nostre infrastrutture e dei dati dei nostri cittadini. Ci muoviamo rispettando i principi fondamentali. In base a questo si scelgono gli operatori”.

 

 

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