“Lo smart working complica l’iter per le istanze di invalidità, necessario correggere la procedura nei casi di persone con evidenti fragilità che da sole non possono sottoporsi alle visite da remoto. Altresì dai patronati, si starebbe riscontrato un limite di capienza di spazio di archiviazione dei dati contenuti nelle cartelle cliniche; un danno evidente per le valutazioni da parte della competente commissione medica”. Così il consigliere capitolino della Lega Davide Bordoni chiedendo di accelerare e semplificare le pratiche per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali di invalidità: “Ho rivolto una interrogazione alla sindaca e al competente assessore alle Politiche sociali per segnalare le molteplici difficoltà poste a carico dell’utenza che deve presentare istanza di invalidità dinanzi all’Inps; l‘attuale complessità del sistema della doppia modalità, in remoto e in presenza, è causa di notevoli ritardi. L’Amministrazione – come ricordato anche da Massimiliano Allegrini di ACAI Acilia – deve dare una risposta diversa: è prioritario convocare le competenti consulte sull’Handicap per lo studio di correttivi all’attuale procedura per dare risultati migliori nel minor tempo possibile. La sinergia va estesa su aspetti più amministrativi per facilitare i rapporti con l’Inps per un interesse di presidio e tutela delle persone”, conclude Bordoni.

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