Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico parla in esclusiva a Il Sole 24 Ore e spiega: ” Inps ha tutta la liquidità necessaria per le pensioni – assicura -. In ogni caso può contare sui trasferimenti dello Stato. È bene dirlo in questo drammatico frangente per rassicurare il Paese. Il sistema di finanziamento a ripartizione, con i contributi versati che pagano le pensioni vigenti, è garantito in continuità dalla Tesoreria dello Stato anche quando c’è una sospensione temporanea delle contribuzioni (…)”.

“Come sta andando con le procedure per attivare i sussidi dell’emergenza? Questa settimana chiudiamo con le ultime disposizioni operative, le circolari e i messaggi. Inps sta gestendo un pacchetto straordinario con 16 misure di tutela del valore di oltre 10 miliardi destinate a una platea di 11 milioni di cittadini. (…)”.

“Quando si potranno presentare le domande per i bonus? Settimana prossima dal 31 marzo in poi – continua Tridico -. E si potrà farlo con una procedura unica di accesso unica con Pin semplificata. Chi non ha il Pin lo chiede sul nostro portale e riceve sul cellulare la parte completa del codice, saltiamo i tempi della spedizione postale. E questo vale per i bonus da 600 euro per le tutte le categorie indicate nel decreto: partite Iva, autonomi, agricoli, turismo, spettacolo ma anche badanti, lavoratori occasionali, stagionali. Anche il nuovo bonus baby sitting, che dovrebbe riguardare una platea di 220mila beneficiari ha una procedura semplificata. Il bonus arriva a mille euro per le categorie degli operatori sanitari, degli ospedalieri e del personale delle Forze dell’ordine coinvolte nell’emergenza”.

“In che modo verranno effettuati i pagamenti? I pagamenti dei cinque bonus/indennizzi del decreto Cura verranno pagati direttamente su Iban del beneficiario – spiega il presidente dell’INPS -. Invece il bonus baby sitter si eroga attraverso una versione molto semplificata del Libretto famiglia, che verrà caricato direttamente dall’Inps su richiesta della famiglia per 600 euro (incrementati a 1.000 per personale ospedaliero) per permettere alla famiglia di pagare i voucher alla baby sitter”.

“Sulla cassa integrazione? Le procedure sono già online, anche qui con codice Covid-19 semplificato – continua Tridico –. Sulla cassa in deroga le Regioni stanno definendo le ripartizioni territoriali, le risorse in campo sono per 3,3 miliardi, cui si aggiunge 1,8 miliardi per la cassa ordinaria e Fis. Le risorse sono sufficienti per assicurare tutte le aziende in crisi, per 9 settimane. Se la crisi perdura, cosa che scongiuriamo tutti, il governo ha già garantito che arriveranno nuovi finanziamenti. Le procedure sulla cassa ordinaria sono consolidate, tra l’istituto, le aziende e gli intermediari. La domanda può essere presentata per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, utilizzando la nuova causale denominata “Covid-19 nazionale”.

“Le aziende – precisa Tridico – non dovranno fornire alcuna prova in ordine alla transitorietà dell’evento e alla ripresa dell’attività lavorativa né, tantomeno, dimostrare la sussistenza del requisito di non imputabilità dell’evento stesso all’imprenditore o ai lavoratori. Conseguentemente, l’azienda non dovrà redigere e presentare in allegato alla domanda la relazione tecnica ma solo l’elenco dei lavoratori beneficiari. Le aziende potranno chiedere l’integrazione salariale per “Emergenza Covid-19 nazionale” anche se hanno già presentato una domanda o hanno in corso un’autorizzazione con altra causale. Il periodo concesso con causale “Emergenza Covid-19 nazionale”, infatti, prevarrà sulla precedente autorizzazione o sulla precedente domanda non ancora definita. Queste ultime saranno annullate d’ufficio per i periodi corrispondenti. La cassa in deroga è concessa con decreto delle Regioni. Le Regioni inviano all’Inps, in modalità telematica tramite SIP la lista dei beneficiari e si effettua pagamento diretto”. (…)

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