“Il no vax può esercitare online”. Così titola stamattina Italia Oggi. No alla sospensione del professionista che lavora a distanza. Sentenza del Tar Lombardia. Troppo gravi le conseguenze del congelamento dell’iscrizione.

Non si può sospendere tout court dall’ordine professionista NO vax, che invece può continuare a esercitare online o comunque da remoto le attività che non implicano contatti interpersonali. Sono troppo gravi, infatti, le conseguenze indotte dal congelamento dell’iscrizione all’albo perché possano coincidere con il divieto di svolgere prestazioni che implicano il rischio di diffondere il Covid – si legge sul quotidiano -. Insomma: il titolare dello studio medico non immunizzato deve poter garantire ugualmente una serie di attività rese possibili dalla tecnologia, ad esempio per una prima diagnosi. E ciò benché la somministrazione delle dosi anti Sars-Cov-2 sia requisito essenziale per le professioni sanitarie. E d’altronde proprio il diritto dell’Unione europea, dov’è nato il concetto di Green pass, ad affermare il principio secondo cui le misure per perseguire l’interesse pubblico devono essere proporzionali e adeguate. E quanto emerge dalla sentenza 109/22 pubblicata dalla prima szione del Tar Lombardia.

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