L’edizione romana de La Repubblica apre con i problemi di Atac, titolando: “Il treno dei desideri”. Con tre stazioni fuori uso, flop domenica ecologica. Oggi trasporti in emergenza. La rabbia degli utenti. Atac contro la decisione del responsabile del traffico per il fermo imposto a Repubblica, Barberini e Spagna.

Nelle pagine interne: “La metro non arriva in centro, Atac se la prende con i tecnici”. Dodici indagati dopo il flop riparazioni delle scale mobili.

L’orenzo D’Albergo scrive: “(…) L’azienda di via Prenestina si muove lungo tre binari. La prima mossa che verrà formalizzata questa mattina sarà la richiesta di dissequestro. Come si legge nel provvedimento firmato dal pm Francesco Dell’Olio, chi si è occupato della manutenzione delle scale mobili ha fallito: nonostante gli interventi, ripetuti anche dopo il guasto del 20 febbraio, «permane una grave compromissione della sicurezza» per tutti gli impianti (…). Oggi dovrebbe essere anche il giorno della rescissione del contratto siglato con Metroroma scarl, il pool di aziende guidato dalla napoletana Del Vecchio che nel 2017 si è aggiudicata la manutenzione degli impianti con un ribasso record, pari al 49,73% sul prezzo fissato come base per dare il via all’asta (…). La terza azione nelle idee di Atac è a lungo termine e prevede la rimozione degli attuali responsabili d’esercizio. Figure nominate di concerto con il ministero dei Trasporti. Con una serie di tutele speciali, sono i veri dominus della metropolitana: hanno il potere di decidere sulla chiusura delle stazioni e quindi sul servizio (…).