“Preoccupano il rischio di una recessione a livello europeo e le possibili ripercussioni sull’occupazione. Ha ragione il Commissario europeo per il Lavoro Schmit quando sostiene che è arrivato il momento di un rinnovo dei contratti collettivi. In questa fase più che mai appare fondamentale adeguare i salari all’inflazione per sostenere i redditi e contrastare il fenomeno del progressivo impoverimento dei lavoratori. L’instabilità dello scenario internazionale deve indurre a rivedere l’attuale modello di globalizzazione puntando a rafforzare la domanda interna. In questa prospettiva, la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro appare una misura non più rinviabile al fine di sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori. Occorre, inoltre, migliorare l’efficienza del sistema di collocamento e rendere più dinamico e flessibile il mercato del lavoro attraverso la previsione di politiche attive per il lavoro orientate al ‘reskilling’ e alla formazione”.

Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito all’intervista del Commissario europeo per il Lavoro Nicolas Schmit al quotidiano La Stampa.

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