“La pubblica amministrazione ha bisogno di una forte iniezione di risorse umane competenti e volenterose per giocare la sfida del Pnrr e della ripartenza dell’Italia. Proprio per questo motivo, non possiamo permetterci che procedure troppo semplificate finiscano per discriminare i giovani, senza assumere davvero i più bravi”.

Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, responsabile Missione Giovani del Pd.
“È giusto cercare di accelerare i concorsi – aggiunge – ma la pre-selezione per titoli non è la strada giusta. Chi può permettersi master e corsi aggiuntivi alla laurea o al diploma spesso viene da famiglie benestanti o ha già un’età che lo avvicina più alla pensione che al conseguimento del titolo di studio. Né il concorso può essere una sanatoria del precariato. In questo modo rischiamo che i neolaureati, i più freschi e appassionati, rimangano totalmente esclusi dal processo di rinnovamento della Pa. Che così sarebbe soltanto un ingrossamento, senza produrre alcuna innovazione. Sono sicura che il ministro Brunetta riconoscerà il merito del problema e si impegnerà a trovare una soluzione. Gli chiediamo di aprire un dialogo, per discutere insieme anche delle proposte del Pd per il piano assunzionale legato al Pnrr. Nessuno – conclude la deputata dem – può desiderare che il più grande ricambio generazionale nella storia del pubblico impiego finisca per escludere proprio i più giovani”.

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