“Per superare la precarietà strutturale si dovrà intraprendere un percorso articolato e non breve, ma intanto i dati sulla durata dei contratti a tempo determinato ci svelano perché molti lavoratori preferiscono la certezza del rdc a un lavoro di 1 mese o poco più. Un intervento immediato sarebbe quello di consentire in una certa misura il cumulo con i redditi da lavoro derivanti da contratti a tempo determinato la cui durata sia inferiore a un ragionevole arco temporale. Dotandosi delle opportune cautele, occorre rimodulare la normativa del reddito di cittadinanza, dando a questo strumento una flessibilità che appare sempre più necessaria”.

Lo dichiara la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), alla luce dei dati del Ministero del Lavoro che registrano, nel primo trimestre 2022, una durata fino a 30 giorni per il 33,3% delle posizioni lavorative attivate.

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