“L’iter che sta portando alla nomina del direttore generale di Ater Roma, rischia di gettare un’ombra sul Cda convocato proprio per individuare il profilo più adeguato a ricoprire tale incarico”. E’ quanto dichiara Daniele Giannini, consigliere regionale della Lega.

“Sulla vicenda – prosegue il consigliere – presenterò un’interrogazione per chiedere al presidente Nicola Zingaretti e all’assessore competente Massimiliano Valeriani di fare chiarezza sulle presunte pressioni che Andrea Napolitano, capo di gabinetto in Regione e, guarda caso, ex direttore generale dell’azienda, starebbe esercitando sul presidente di Ater Guerritore, per caldeggiare la nomina del suo successore, come se l’ente fosse una monarchia ereditaria. Il predestinato sarebbe Luca Manuelli, attuale Ceo di Ansaldo nucleare, senza alcuna esperienza nel settore dell’edilizia residenziale pubblica”. “Se occorre, il presidente della Regione – conclude Giannini – plachi le intemperanze del suo capo di gabinetto e garantisca l’autonomia e l’indipendenza dei vertici di Ater da eventuali ingerenze esterne, affinché il direttore generale sia nominato tra coloro che posseggono competenze adeguate. Almeno tre curricula garantiscono i requisiti richiesti”.

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