Con la relazione dell’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mauro Buschini (Pd), ha iniziato l’esame della proposta di legge 198, “Legge di stabilità regionale 2020”, e della pl n. 199, “Bilancio di previsione della Regione Lazio 2020-2022”. Presente anche il presidente dalla Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Dopo la relazione dell’assessore Sartore, sono intervenuti il presidente della quarta commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, Fabio Refrigeri (Pd), e il presidente del Comitato regionale di controllo contabile (Corecoco),Giancarlo Righini (FdI).

La pl 198 si compone di 13 articoli (più l’articolo dell’entrata in vigore), mentre la pl 199 di sei articoli e venti allegati. 1105 gli emendamenti presentati, oltre a due emendamenti dell’assessore Sartore alla pl 199 e una dozzina di subemendamenti ammessi. Nel corso della sua relazione, l’assessore Sartore ha illustrato i due provvedimenti articolo per articolo. L’articolo 1 della proposta di legge di Stabilità definisce il quadro degli stanziamenti previsti dalle leggi regionali di spesa per il triennio 2020-2022. Con l’articolo 2 si confermano le agevolazioni in materia di imposta regionale sulle attività produttive (Irap) introdotte con la legge di Stabilità 2019, per le imprese femminili di nuova istituzione, dei soggetti passivi operanti nel commercio al dettaglio e altre categorie. Con l’articolo 3 sono dettate specifiche disposizioni in materia sanitaria, in particolare relative al finanziamento del disavanzo sanitario annuale, assicurato dall’utilizzo della maggiore fiscalità all’uopo vincolata, con l’iscrizione prudenziale nel bilancio di previsione dei valori cautelativamente indicati (91 milioni di euro per ciascuna annualità 2020-2022).

Gli articoli 4 e 5 riguardano l’introduzione di misure straordinarie di semplificazione delle procedure autorizzatorie necessarie per l’insediamento di siti produttivi ad alta intensità d’innovazione e ricerca, nonché l’adozione di un programma per l’attrazione degli investimenti, con risorse finanziarie pari a 20 milioni di euro. Con l’articolo 6 s’intende autorizzare il pagamento in forma rateizzata dei debiti pregressi nei confronti della Regione dei consorzi industriali e di bonifica e dei Comuni, per il servizio di adduzione idrica. L’articolo 7 modifica la normativa in materia di opere e lavori pubblici, prevedendo uno specifico regolamento della Giunta. Gli articoli 8 e 9 riguardano gli interventi per favorire un sistema integrato di sicurezza in ambito regionale e di contrasto alla diffusione dei fenomeni di criminalità comune e di tipo mafioso, in particolarefavorendo le opere di ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e il loro riutilizzo a scopi sociali, di prevenzione e di supporto alle vittime di violenza, e il supporto alle attività commerciali che hanno subito danni in seguito a eventi delittuosi. In merito alle politiche del lavoro, gli articoli 10 e 11 prevedono l’istituzione dell’agenzia regionale “Spazio lavoro”, con l’obiettivo di ottimizzare l’esercizio delle funzioni amministrative e le tecniche in materia di servizi per l’occupazione e di politiche attive del lavoro di competenza regionale, in sinergia con i centri per l’impiego per i quali è previsto il potenziamento. L’articolo 12 detta disposizioni in materia finanziaria, mentre l’articolo 13 contiene varie disposizioni, tra l’altro in materia di rinvio mobile alle norme statali sulla determinazione della spesa annua per l’assunzione di personale a tempo determinato o con altre tipologie di rapporto di lavoro non a tempo indeterminato.

La proposta di legge n. 199 si compone di sei articoli, oltre all’articolo 7 relativo all’entrata in vigore. Nel bilancio di previsione 2020-2022 sono quantificate le entrate complessive che, al pari delle spese complessive, ammontano rispettivamente, al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro, a 34,66 miliardi di euro per il 2020, a euro 30,89 mld per il 2021 e a 30,58 mld per il 2022, in termini di competenza, e a 30,74 mld in termini di cassa (incassi e pagamenti effettivi) per l’esercizio finanziario 2020. Al netto, le entrate e le spese sono pari, in termini di competenza, a 18,46 mld di euro per l’anno 2020, a 16,6 mld per il 2021 e a 16,37 mld per il 2022.

L’intervento del presidente della commissione Bilancio

“Credo che con questo bilancio si confermi quello che credo sia il dato politico più rilevante: una capacità di favorire quelli che sono gli elementi di innovazione e gli investimenti sui territori”. Così Fabio Refrigeri (Pd), presidente della commissione Bilancio. “Del resto – ha proseguito Refrigeri – è importante in questi giorni avere oltre cento aziende che lavorano sugli assi stradali del Lazio, 130 milioni investiti nell’intera regione con una ripartizione attenta rispetto alle province, che è anche proporzionale. Credo sia un elemento importante trovare 120 cantieri aperti e continuare con la proposta di bilancio a favorire questo tipo di investimenti”. Refrigeri ha ricordato le misure previste dalla manovra, per la rateizzazione dei debiti dei consorzi industriali e dei consorzi di bonifica e i maggiori investimenti sulla spesa sociale e l’articolo 10 della proposta di legge di stabilità che prevede l’istituzione dell’agenzia Spazio Lavoro, “che va a favorire anche la capacità delle istituzioni per integrare, formare e migliorare l’operato dei centri per l’impiego in una fase complessa”. Refrigeri s’è inoltre soffermato sulle esenzioni che continuano sull’addizionale regionale Irpef. “Spesso – ha dichiarato Refrigeri a tale proposito – si ripete che nel Lazio l’aliquota è molto alta. Sì, è vero, ma è ingiusto, probabilmente, raccontare questo, perché le esenzioni sono elevatissime, si spingono fino a redditi importanti”.

Il parere del Corecoco sui bilanci degli enti

Il Comitato regionale di controllo contabile (Corecoco), presieduto da Giancarlo Righini (FdI), si era riunito stamane, poco prima dell’inizio dei lavori d’Aula, per esprimere i pareri di rito sui bilanci di previsione delle agenzie e degli enti dipendenti della Regione Lazio. Come ha riferito Righini, hanno ottenuto il parere favorevole, all’unanimità, tutti i bilanci, con esclusione del bilancio dell’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura (Arsial), perché è pervenuto il giorno dopo la convocazione del Corecoco. Righini ha riferito all’Aula anche di alcune criticità riguardanti l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa). Righini ha parlato della necessità che agli enti parco giungano dalla Regione indirizzi di programma e del rispetto della tempistica stabilita dalla legge 25 di contabilità regionale, che prevede la presentazione dei bilanci di previsione degli enti e delle agenzie entro la data del 30 settembre di ciascun anno,

“Come accade da anni – ha detto Righini – questa data è oggettivamente difficile da rispettare, se non altro perché è un tempo troppo distante dalla prossimità della scadenza del fine anno entro il quale gli enti, le agenzie, così come la Regione, iniziano a predisporre gli schemi di bilancio. Abbiamo quindi ricevuto rassicurazioni dall’assessore Sartore e dal dottor Marafini che, appena si adeguerà la legge 25 anche al dettato costituzionale e alle prescrizioni dettate dalla Corte dei conti, si procederà ad un’armonizzazione delle date, in modo tale da poter consentire agli enti un termine diverso entro il quale predisporre i bilanci di previsione”.

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