Il quotidiano Libero stamane spara a nove colonne: “Roma ladrona ruba 12 miliardi”. Il debito della Città eterna finisce a noi. Lo Stato ha tagliato i fondi ai Comuni, costretti così a ridurre i servizi e ad alzare le tasse, mentre si fa carico del disavanzo accumulato dai politici capitolini, liberi sempre di sprecare.

A pagina 3: “Roma ladrona ruba 12 miliardi a tutti gli italianiRoma ladrona ruba 12 miliardi a tutti gli italiani”. Lo Stato continua a ridurre i fondi ai Comuni, mentre si fa carico del disavanzo accumulato dai politici della Capitale. Il debito finisce a noi.

Sandro Iacometti scrive: “(…) Qui il debito è una roba di poco conto, una quisquilia, un pelucco sulla giacca. Certo, direte voi,la città è così perfetta, pulita, funzionante da rendere difficile ficcareil naso negli affari contabili dell’amministrazione. Eppure, l’operazione con cui i pentastellati al governo (Matteo Salvini ancora sta sbraitando) hanno deciso di togliere le castagne dal fuoco alla sindaca Virginia Raggi non è semplice da digerire. Né da capire. Da una parte ci sono risparmi potenziali (incerti) per 2,5 miliardi, dall’altra 12 miliardi di debiti (certi) scaricati sul groppone dello Stato. In mezzo c’è il buco nero di Roma, una voragine che nel 2008 è stata impacchettata e separata dal bilancio del Comune senza che nessuno, neanche i più esperti, sia tuttora riuscito a definire con esattezza né la sua entità, né la sua composizione. (…) Dov’è finito il rosso se non è più sulle spalle del Comune? Per il viceministro Laura Castelli, non ci sono dubbi: «Lo Stato si accolla una parte del debito finanziario». Allo stesso tempo, assicura però la Raggi, «nessun cittadino italiano ci rimetterà». Possibile? Il debito sparisce? Fosse così, avremmo risolto tutti i nostri problemi. Basta dirlo al ministro Giovanni Tria e da domani via con tagli delle tasse e spese pazze per gli investimenti. La verità, purtroppo, è un’altra. E cioè che le cose cambieranno poco sia per i romani, sia per tutti i contribuenti. Il debito di circa 12 miliardi, infatti, è già a loro carico da tempo. I primi, mentre fanno lo slalom tra i sacchi dell’immondizia e cercano una delle poche fermate della metro rimaste aperte, continueranno a pagare l’addizionale Irpef più alta d’Italia (0,9%)per versare 200 milioni l’anno (nel malloppo c’è anche la tassa di un euro per chi vola da Fiumicino). I contribuenti continueranno a pagare le tasse da cui lo Stato preleva 300 milioni l’anno. In tutto fanno 500 milioni (…)”.

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