“Liquidità, torna il rischio caos per avere l’aumento dei prestiti”, titola stamattina Il Sole 24 Ore. Gli emendamenti al Dl. Le modifiche elevano a 30mila euro e a 10 anni i prestiti garantiti al 100%. Ma in 400mila devono rifare la domanda. Il fondo per le Pmi dovrà rivedere tutte le procedure. Rivisti il metodo per calcolare gli importi e l’autocertificazione: dovrà essere compilato un nuovo modulo.

Laura Serafini approfondisce all’interno dell’articolo: “(…) Chi ha presentato richiesta alla banca e ancora non ha avuto l’ok del fondo, se vuole aumentare l’importo, dovrà comunque compilare il nuovo modulo. Tutte le pratiche per le quali si chiedono modifiche, in ogni caso, devono essere rimandate al fondo. E qui si apre un’altra complicazione: il fondo dovrà a sua volta modificare di nuovo le procedure informatiche – soprattutto quelle per gli invii massivi – per recepire in particolare la modifica del parametro per il calcolo dell’importo. C’è poi il capitolo delle rinegoziazioni garantite che devono avere un ammontare minimo aggiuntivo nuovo del 10% da parte dell’istituto erogante. Ora quella soglia è stata elevata al 25 per cento: questo riporterà a zero le lancette di tutte le pratiche – e sarebbero migliaia – che gli istituti di credito avevano già cominciato a istruire con tempi medi che vanno dai 30 ai 40 giorni (…)”.

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