“Siamo a giugno 2021 e ancora non è stata sanata la vergogna delle aziende esodate e delle newco del comparto dell’ospitalità a tavola, escluse dai primi quattro Ristori, dai bandi nazionali e regionali e dalle misure sui crediti d’imposta. Si tratta di migliaia di piccole imprese tagliate fuori da ogni forma di indennizzo covid perché, nel periodo di aprile 2019, erano chiuse per i motivi più diversi, quali ammodernamento, ristrutturazione, rifacimento impianti, ferie, o semplicemente in quanto, essendo di nuova costituzione, si trovavano nella fase di partenza. I criteri di calcolo elaborati continuano, in maniera ingiusta, a non tenere in considerazione le loro particolari posizioni. Per questo motivo, stante la fase di audizione del decreto Sostegni Bis, MIO Italia ha presentato degli emendamenti in commissione Bilancio della Camera dei deputati proponendo le opportune soluzioni per sanare e intervenire su ogni situazione, così da fornire ossigeno a migliaia di imprese che fanno grande il made in Italy”.

 

Lo ha reso noto Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità.

 

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