Il Sole 24 Ore si occupa stamane della Luiss. Dopo aver riaperto a luglio, prima per le lauree in presenza e, poi, per i test di ingresso, che hanno confermato il trend di crescita delle domande di ammissione anche in periodo post-Covid (con un +8% per i corsi triennali e ciclo unico rispetto all’anno prima e un +20% se confrontato al periodo 2018/2020) e un +13% per le magistrali – si legge sul quotidiano -, la Luiss «Guido Carli» è pronta a ripartire, in sicurezza, con un piano operativo di gestione degli spazi e delle attività: il 70% delle lezioni per le matricole dei corsi di laurea triennali dei dipartimenti di economia e finanza, impresa e management, scienze politiche e del corso a ciclo unico in giurisprudenza saranno svolte in presenza. Mentre, per gli iscritti agli anni successivi al primo e per le matricole magistrali, le lezioni e le attività extra-didattiche si terranno per il 50% in sede.

Il quotidiano economico riporta anche le dichiarazioni del rettore della Luiss, Andrea Prencipe: “È un anno importante per il sistema universitario italiano – spiega – e noi abbiamo fatto un grande lavoro per garantire una elevata qualità nel processo di apprendimento di tutti i nostri studenti sia in presenza che online. Siamo, inoltre, orgogliosi perché, nonostante la fase di emergenza, la Luiss ha attratto non solo studenti da tutta Italia, ma anche oltre confine. Più di 3mila, infatti, sono state le domande di studenti stranieri che hanno interessato la nostra università, con un incremento del 130% delle application internazionali. Abbiamo investito molto in tecnologia anche per sperimentare nuovi approcci alla didattica”.

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