“L’operazione “Gerione” di questa mattina a Roma conferma la vocazione romana di cosa nostra ad investire nella Capitale i proventi di attività illecite nell’economia legale. Grazie ai Carabinieri dei Ros e alla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma per aver colpito un giro di affari e riciclaggio da parte di esponenti legati alle cosche siciliane. Cosa nostra a Roma in questi ultimi anni ha scelto una strategia di penetrazione nel tessuto economico adottando la tecnica della mimetizzazione, dimostrando di saper sfruttare al meglio le opportunità  della città e di saper “fare impresa. Da questo punto di vista inquieta la presenza ormai stabile a Roma di storiche teste pensanti di Cosa nostra che dopo aver scontato condanne si sono trasferite nella nostra città. L’emergenza sanitaria, con le drammatiche conseguenze sull’economia romana,  rischia di allargare ulteriormente gli spazi per gli affari delle mafie. Diventa cruciale accompagnare il sostegno alle robuste attività delle Forze di Polizia e della Procura di Roma con un protagonismo maggiore delle forze sociali e di tutte le Istituzioni nel contrasto alle mafie”.

Così in una nota Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio.

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