“La sentenza della Cassazione conferma il carattere mafioso del clan Spada attraverso il riconoscimento dell’esercizio del metodo mafioso per sette esponenti del clan. Ringraziamo la Direzione Distrettuale Antimafia  e i Carabinieri del Comando Gruppo di Ostia  per aver condotto con l’operazione ‘Suburbe’ un’indagine complessa caratterizzata da un  impianto accusatorio confermato dalla Corte di Cassazione”. Lo dichiara in una nota il Presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi.

“Un’inchiesta – prosegue Cioffredi – che si è avvalsa della coraggiosa e lucida testimonianza della collaboratrice di giustizia Tamara Ianni. Oltre al controllo delle piazze di spaccio degli stupefacenti, gli Spada con minacce, intimidazioni e uso della violenza avevano provato ad impossessarsi di numerose abitazioni popolari, attraverso l’estorsione e l’intimidazione. Questa sentenza aggiunge un tassello significativo alla ricostruzione dello scenario criminale di Ostia, particolarmente inquietante. Ora – conclude il Presidente – facciamo diventare la lotta contro le mafie a Roma un fatto popolare ancor più in un momento di particolare fragilità economica che rischia di rappresentare  per la criminalità organizzata un’occasione per consolidare i propri affari nell’economia romana”.

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