Massimo Bitonci (Lega), ex Sottosegretario al Mef, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

 

Sugli incentivi alla moneta elettronica e la possibile tassazione sul contante. “Col nostro governo eravamo arrivati a definire un protocollo d’intesa con le banche per tagliare le commissioni. Il tema non è tassare il contante, i depositi, i prelievi, il tema è trovare una soluzione per i commercianti, per eliminare le commissioni bancarie sui pagamenti elettronici. La proposta che viene da questo governo è assurda. Se facciamo l’esempio dei distributori di carburante, il problema non è chi viene a fare il pieno di benzina e paga col bancomat, il problema è chi viene a fare rifornimento di 5 euro e in quel caso il costo di commissione mangia tutto il guadagno dell’esercente. Il governo farebbe una tax expenditure, taglierebbe le detrazioni e deduzioni per chi paga in contanti. Pensiamo che la limitazione del contante sia un errore perché va a toccare la libertà del cittadino di pagare come vuole”.

 

Il ministro dell’Economia Gualtieri ha detto: ‘Abbiamo il conto del Papeete che ci è stato lasciato da pagare’. “Sul ministro dell’economia se ne potrebbero dire a iosa, da Bella Ciao alle canzoncine. La vita privata di una persona è la vita privata. Se uno vuole andare in spiaggia va in spiaggia, se vuole strimpellare Bella ciao in pubblico può farlo. Il ministro dovrebbe guardare i risultati di Salvini come ministro dell’interno. Da quando c’è questo accordo di Malta sono aumentati gli sbarchi. Quelli che adesso chiedono all’UE la flessibilità erano quelli che fino a qualche mese fa dicevano che non bisognava avere flessibilità per la manovra economica. Gualtieri, che è un professore di storia, ma fa il ministro dell’economia e non ha esperienza né dal punto di vista tecnico né dal punto di vista lavorativo in campo economico, è un ministro molto politico. I numeri non tornano. Non ci sarebbe una sterilizzazione concreta dell’Iva, ma solo per alcune categorie di beni, che sono beni di prima necessità. Fino a poco tempo fa il PD diceva che bisognava stare sull’1,6%, adesso si parla già di 2,4%. In Europa continuano a ripetere che questa percentuale sia alta, ma io penso che otterranno una certa flessibilità vista questa fratellanza che si è creata in Europa, visto che PD e M5S sono stati fondamentali per l’elezione della Von Der Leyen. Se fanno un’altra operazione tipo gli 80 euro di Renzi, vuol dire favorire solo una parte della popolazione e non fare un intervento per tutti come volevamo fare noi con la flat tax. Cuneo fiscale? Bisogna vedere quello che riescono a fare. Non hanno chiarito se parlano di taglio dei contributi o di una mera diminuzione di una parte di tassazione solo per alcune categorie. Se lo faranno come credo, sarà qualcosa in più di un’elemosina. E’ una replica del bonus Renzi”.

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