“Dopo oltre quattro mesi il Governo pone finalmente rimedio all’esclusione di Assisi e dei comuni sede di santuari religiosi dall’elenco delle città a vocazione turistica che riceveranno contributi a fondo perduto per le attività economiche dei propri centri storici, messi in ginocchio dal calo delle presenze straniere causato dall’epidemia. È una battaglia che come Lega abbiamo condotto per primi, fin dal giorno di pubblicazione del Decreto “Agosto” prendendo ad esempio proprio la città di San Francesco e chiedendo che tutti i comuni turistici italiani fossero inclusi. Tuttavia, la misura è ancora assolutamente insufficiente e discriminatoria, le località individuate sono una goccia nel mare rispetto alle centinaia di comuni italiani che richiamano centinaia di migliaia di visitatori stranieri nel nostro Paese puntando spesso su specifici target legati alla cultura, all’artigianato, alle bellezze naturali o all’enogastronomia, le cui attività resteranno escluse dai contributi a fondo perduto. I dati relativi alle chiusure delle attività economiche sono drammatici, ma ancora una volta il Governo continua a muoversi in ritardo e ad individuare soluzioni parziali ed insufficienti. Perché continuare a creare disparità o guerre tra poveri? Perché non prevedere un sostegno omogeneo che intercetti tutte le necessità di chi paga un conto salatissimo senza averne alcuna responsabilità? Come Lega continueremo a lavorare affinché disparità simili siano superate e perché i settori dimenticati da questo Governo possano ricevere le risorse necessarie a superare una crisi epocale che richiede capacità e visione strategica”.

Così una nota i senatori della Lega Luca Briziarelli, Tiziana Nisini, Gian Marco Centinaio, responsabile nazionale dipartimento Turismo e Lucia Borgonzoni, responsabile nazionale dipartimento Cultura.

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