Dopo tre mesi di detenzione, Marcello De Vito, ex presidente dell’assemblea Capitolina, arrestato il 20 marzo scorso per corruzione, ottiene gli arresti domiciliari e quindi lascia il carcere. Lo ha stabilito il gip Maria Paola Tomaselli, accogliendo una istanza presentata dal difensore Angelo Di Lorenzo. La procura aveva espresso parere favorevole in merito alla richiesta. Una decisione che ricalca quella assunta nei giorni scorsi per l’avvocato Camillo Mezza capo, ritenuto dai magistrati il braccio destro di De Vito.

De Vito era stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione dello stadio della Roma, accusato di corruzione per aver preso utilità dall’imprenditore Luca Parnasi, promettendo, in cambio, di favorire il progetto per la costruzione dell’impianto sportivo nell’area di Tor di Valle.

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