“Finalmente il Campidoglio prende in considerazione l’applicazione di una misura concreta e di buon senso per risolvere l’enorme problema del contingentamento sui mezzi nella Capitale: da tempo ribadiamo che i bus privati, già in sofferenza per le ovvie conseguenze della pandemia, potrebbero essere un importante aiuto per facilitare il distanziamento a bordo. Adesso l’auspicio è quello di essere ascoltati sulle altre proposte che avanziamo da mesi: non si può più perdere tempo prezioso”.

E’ quanto dichiara il Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, aggiungendo che “non amiamo ripeterci, ma crediamo sia necessario farlo: è urgente l’assunzione, o il reclutamento tra i percettori del reddito di cittadinanza, di ‘facilitatori’ del traffico urbano, con funzioni di monitoraggio del contingentamento, informazione e orientamento. In una città complessa ed estesa come Roma 250 figure di questo tipo sono assolutamente insufficienti a far fronte alla situazione”.

“In ultima istanza – conclude il sindacalista – si deve fare un ragionamento complessivo e strategico sugli orari di apertura della città, orientato al decongestionamento delle fasce orarie critiche. Il contagio a bordo dei mezzi di trasporto è una delle maggiori preoccupazioni che le persone affrontano in questo momento di emergenza: non si può lasciare nulla di intentato, vanno messe in atto misure concrete e urgenti. Sarebbe imperdonabile stare fermi mentre il contagio dilaga. Per parte nostra, siamo disponibili a metterci intorno a un tavolo per parlare di proposte pragmatiche, purché le parole diventino fatti. Da tempo chiediamo un incontro urgente con le istituzioni competenti”.

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