“Vogliamo premiare l’esperienza pratica maturata nel caregiver per favorire sbocchi lavorativi sul mercato del lavoro formale attraverso la concessione di crediti conteggiati, secondo il sistema formativo regionale, in un eventuale percorso di formalizzazione delle competenze. E’ il contenuto del mio emendamento, approvato oggi in Commissione bilancio, con cui si impegna “la Giunta regionale a stabilire criteri e modalità per la valutazione dell’esperienza maturata come caregiver”, figura individuata e regolata dalla L.R. 10 agosto 2016, n. 11”. Lo rende noto sui suoi canali di comunicazione Eleonora Mattia, presidente della IX Commissione regionale del Lazio

Con questo emendamento chi opera come volontario, in modo gratuito e responsabile, e si prende cura di un familiare o un amico non autosufficiente deve vedersi riconosciuti dei crediti ai fini dell’acquisizione della qualifica di operatore socio sanitario o di altre figure similari – spiega l’esponente Pd -. Un modo concreto per far sì che questo welfare invisibile ma indispensabile, visto che sono circa 7 milioni i caregiver che operano in Italia (per lo più donne), finisca per emarginare lavorativamente e socialmente la persona che volontariamente presta la propria assistenza a chi ne ha bisogno”. 

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