“McDonald’s, il caso Caracalla Bonisoli: ‘L’idea non mi piace'”, è il titolo de La Repubblica in edicola stamane. Il ministro dei Beni culturali: “Stesso impatto della ruota panoramica a Pompei”. L’impossibilità di un vincolo archeologico diretto. Ma c’è il risvolto paesaggistico.

Il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, ieri ha twittato la sua contrarietà al nuovo ristorante di 800mq che verrà realizzato nel capannone del vivaio in via Baccelli: “Non mi piace l’idea di un fast food davanti alle terme di Caracalla così come non mi piaceva l’idea di una ruota panoramica davanti agli scavi di Pompei. Il nostro patrimonio culturale merita di essere trattato bene, in modo dignitoso, con garbo, attenzione e tanto rispetto”.

Il progetto della multinazionale del fast food – si legge nell’articolo di Artianni Di Cori – non aggiunge un centimetro in più alle cubature già esistenti e non dovrebbe — almeno a giudicare dalle carte raccolte dai proponenti fin dal 2015 — alterare il look dell’area verde dalla strada. Impossibile un vincolo archeologico diretto, in quanto dai sondaggi col georadar e i carotaggi effettuati dalla Soprintendenza dal 2016 la costruzione si trova su una collinetta di terreno di risulta di scavi Otto-Novecenteschi. Al Mibac si è parlato di un “vincolo di rispetto”, dunque indiretto, che la Soprintendenza speciale avrebbe potuto imporre data la vicinanza del McDonald’s alle Mura Aureliane (…)

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