Inchiesta dell’edizione romana de La Repubblica: “Medici in fuga dagli ospedali pubblici e le cliniche estere fanno scouting”, titola il quotidiano in prima pagina. Ingaggio da 4.400 euro per neolaureati in Germania. D’Amato: fondi, contratti e assunzioni snelle.

A pagina 2: “Medici: pochi, anziani, in fuga. Così la Sanità perde i migliori”. Attratti dal privato o corteggiati all’estero. Lo scouting tedesco. L’assessore D’Amato “Spesa e ingaggi snelli”.

È fuga grande verso i centri privati. In Italia e fuori. L’ultimo canto di sirena per i camici bianchi, anche freschi di studi, si leva dalla Germania: un ingaggio a 4.402 euro al mese (700 in più che in Italia), con alloggio pagato e un contratto quinquennale nella clinica Katholisches Krankenhaus di Hagen, città di 188mila abitanti, nella Renania-Westfalia. “Unico requisito per candidarsi”, si legge nell’annuncio, “una laurea in Medicina e Chirurgia, con o senza esperienza”. E “non è richiesta la conoscenza del tedesco”.

“Con un contratto dei medici fermo a dieci anni fa — commenta Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità — con la spesa per il personale inchiodata al 2014, per di più ridotta dell’1,4%, e con procedure concorsuali farraginose, il Servizio sanitario va alle guerre stellari con l’alabarda. Anche se — precisa D’Amato — dal 2018 al 2020, delle 5mila assunzioni di medici e infermieri, 1.800 sono già un dato di fatto”. Sono per lo più precari di lungo corso, perciò, anche loro, non più giovanissimi.

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