“Si è tenuta ieri una videoconferenza tra le Organizzazioni Sindacali e l’Amministrazione Comunale di Roma Capitale per discutere sul futuro occupazionale e salariale di circa 5000 lavoratrici e lavoratori della Refezione Scolastica e della sanificazione – appalto Global Service – che operano all’interno delle scuole, nidi e materne del Comune di Roma.

Un confronto quello di ieri da parte del Comune – irresponsabile, approssimativo e sarcastico – che mette in luce tutte le incertezze e l’indisponibilità di costruire un confronto serio e produttivo con le Organizzazioni Sindacali e che abbia come scopo la tutela dei redditi e dei posti di lavoro”. Lo comunicano in una nota CGIL Roma e Lazio, CISL Roma Capitale e Rieti, UIL Lazio, Filcams CGIL Roma Lazio, Fisascat CISL Roma Capitale e Rieti, Uiltucs Roma Lazio, Uiltrasporti Roma Lazio.

“Le circa 5000 lavoratrici e lavoratori –  già penalizzati durante l’emergenza sanitaria a causa del mancato anticipo dei pagamenti da parte delle Aziende e successivi ritardi dell’Inps degli ammortizzatori sociali – andranno incontro a mesi di totale disagio, anche provocato dalla sospensione scolastica e per la quale non è previsto nessun tipo di sostegno al reddito – spiegano i sindacati -.  È questa la responsabilità politica e sociale di Roma Capitale nei confronti di 5000 famiglie ?

Possibile che in questi mesi la Sindaca e gli Assessori competenti non siano stati in grado di pianificare un percorso o progetto politico che permetta di salvaguardare i posti di lavoro e i redditi di chi ogni giorno eroga un servizio così importante all’interno delle strutture scolastiche?

È normale che in piena pandemia il Comune abbia deciso di non sanificare le scuole?

Perché in vista dell’apertura dei centri estivi Roma Capitale non ha pensato di impiegare le lavoratrici e i lavoratori di mense e della sanificazione, dando così continuità occupazionale e salariale?

Sono già in programma presidi e manifestazioni, perché le tutele e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori vengano rispettati e chiederemo a gran voce certezze sui salari e sull’occupazione per chi ogni giorno si occupa della piccola utenza di Roma.

Martedì 26 maggio alle ore 14:00, le lavoratrici e i lavoratori manifesteranno in Piazza del Campidoglio”, concludono i sindacati.

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