Ancora problemi e paura alla stazione metro A Barberini di Roma, dove stamattina ha un gradino della scala mobile si è letteralmente accartocciato, determinando la chiusura della fermata. Nessun ferito per fortuna, ma il buco che si è creato ha generato spavento tra i passeggeri, alcuni dei quali sono stati costretti a scavalcarlo per evitare di rimanere incastrati.  “Metro A: stazione Barberini temporaneamente chiusa; treni transitano senza fermare (intervento tecnico). Utilizzabile la vicina stazione Spagna” ha comunicato con un tweet Infoatac.

LE PAROLE DELL’ASSESSORE MELEO  – L’assessore alla Mobilità Linda Meleo si è recata sul posto: “E’ stata la rottura di un gradino delle scale mobili. Abbiamo visionato, sia con Metro Roma, che è l’azienda che si occupa della manutenzione effettiva di queste scale mobili, sia con Atac, tutta la situazione delle scale mobili della stazione. Vogliamo andare a fondo a questa vicenda e monitoreremo passo dopo passo tutte le attività poste in essere dall’azienda Metro Roma e da Atac. Il nostro obiettivo è ridare il servizio ai cittadini nel più breve tempo possibile”, è il commento dell’assessore riportate da Il Messaggero.

CODACONS ALL’ATTACCO – Quanto sta accadendo nelle stazioni della metro a Roma, con le scale mobili che perdono pezzi e la chiusura di intere fermate strategiche per cittadini, lavoratori e turisti, è inconcepibile e deve portare la magistratura ad indagare l’Atac e l’amministrazione capitolina. Lo afferma il Codacons, commentando quanto accaduto oggi nella capitale.
“Dopo Repubblica, Roma perde un’altra stazione della metro, e anche la fermata Barberini rimarrà off limits per cittadini e turisti, creando un danno enorme agli utenti e offrendo uno spettacolo pietoso della capitale agli occhi del mondo – spiega il presidente Carlo Rienzi – Presenteremo oggi stesso un esposto alla Procura di Roma che, come noto, già indaga sul caso della stazione Repubblica, chiedendo di estendere le indagini a seguito del cedimento di un gradino della scala mobile presso la stazione Barberini, accertando le fattispecie di interruzione di pubblico servizio e attentato alla sicurezza dei trasporti, considerati i rischi corsi oggi dagli utenti della metro e le ripercussioni sul servizio pubblico, per il quale i cittadini pagano biglietti e abbonamenti”, conclude Rienzi.

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