Ancora una volta si vogliono gettare ombre sul nostro operato. La prosecuzione della metro C non è a rischio, le ‘talpe’ che scaveranno fino a piazza Venezia non rimarranno ferme, come ipotizzato da notizie stampa pubblicate questa mattina. L’amministrazione capitolina ha fatto tutto il possibile per accelerare l’iter, non è rimasta inerte, ma ci sono dei passaggi amministrativi da dover rispettare per poter procedere con le varie fasi dei lavori”. Lo dichiara l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese. 

Gli atti propedeutici – prosegue Calabrese – alla ripartenza delle TBM (tunnel boring machine, le cosiddette ‘talpe’), e la costruzione delle gallerie approderanno presto in Assemblea Capitolina. E’ l’iter che era stato preventivato per il proseguimento delle gallerie, grazie alla ferma volontà politica della nostra maggioranza di governo. Tutti i passaggi devono esser rispettati. La nostra Delibera è stata firmata il 6 marzo, non appena ricevuta convalida da parte della Corte dei Conti. La pubblicazione del finanziamento CIPE in Gazzetta Ufficiale è avvenuto il 12 marzo. Da quel momento è partito il lavoro di verifica da parte degli Uffici di competenza, a cui seguirà il passaggio in Giunta Capitolina e infine l’ok dell’Aula. Sono tempistiche necessarie a ottenere tutti i pareri di congruità, in un procedimento amministrativo che abbiamo sempre specificato essere molto delicato. E le opposizioni lo sanno, perché sono loro ad averlo predisposto. In piena emergenza Covid-19, gli Uffici stanno lavorando su più fronti con indirizzi politici ben precisi. In questi giorni difficili, non c’è spazio per inutili allarmismi”.

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