“Molto triste e amara l’immagine dei commercianti della zona di Piazza della Repubblica che lo scorso aprile hanno voluto festeggiare con una torta i sei mesi di cancelli chiusi all’ingresso della Metro. Per lo spumante e la riapertura si dovette attendere il mese di giugno quindi non prima di aver distrutto, con un calo del 60%, le presenze negli esercizi affacciati sulla piazza. Con Barberini si vogliono battere i record, invece che tagliare i nastri la Raggi mette i sigilli; al più apre eterni cantieri e immobilizza la Città”. Lo dichiara in una nota il consigliere capitolino della Lega, Davide Bordoni, sulla riapertura bluff della Stazione Barberini.

“I negozianti ormai si riuniscono in comitati di protesta spontanei in tutta la Città diventata un deserto per il tessuto sociale e produttivo – spiega Bordoni –. La stazione della Metro A che non rinasce sta per compiere un anno. La Raggi che non si è mai scusata pubblicamente per questa vergogna venga a festeggiare con i romani un anno di disservizi, disagi infiniti, perdite economiche con un danno al Commercio non quantificabile. La colpa è delle pericolosissime scale mobili? Ma a cosa serve un sindaco se non ha il potere di far riaprire una stazione della metropolitana nel cuore della sua Città? Barberini è “l’isola che non c’è” e i 5 stelle sono i bimbi sperduti che nessuno vuole più”.

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